«Gesù proteggimi»: l’ultimo cd del cantautore Gugliemo Tasca

«La mia produzione in siciliano la ritengo quasi conclusa», dichiara l’artista. Nonostante minacci un prossimo disco in «siciliano sky», come dice lui, in altre parole un mix tra inglese e siciliano

E’ siciliano per nascita e cultura Gugliemo Tasca. Ma sul Gargano è ormai di casa: qui ha moglie e figlio. E di Mattinata e degli altri centri del promontorio Tasca ha assorbito in questi anni sicuramente le sonorità e gli echi musicali, prendendo parte attiva anche alle iniziative di musica etnica, come la collaborazione con la formazione garganica «Etnomusicantes».

Da pochissimo è uscita la sua ultima produzione musicale, intitolata «Gesù proteggimi». Il nuovo cd, dopo i primi cinque, come ha sottolineato il critico Aldo Migliorisi, «si piazza d’autorità nella fascia alta della produzione musicale che c’è in giro».

Il lavoro di Tasca «predilige l’ incompiutezza delle composizioni, come dice il nostro, rispetto alla finitezza delle canzoni.

Un respiro largo e ricco che non disdegna ritmi popolari, ritornelli e musiche che istigano al ballo.

Dalla delicata profondità di La vita per me agli archi quasi da lieder di Non fumo più, passando per le tracce strumentali: Giovi, con lo splendido contrabbasso di Alberto Fidone e La vita per me dove, in solitaria, la chitarra acustica di Guglielmo canta e racconta senza bisogno di parole.

Tutte diverse soluzioni della forma canzone che, nella loro varietà, mantengono una musicalità e una poetica tutta personale».

Come ha dichiarato lo stesso Guglielmo Tasca, «a monte c’è la musica popolare che fornisce gli strumenti ed è come un’ eco che pervade tutto. Su questo s’ innesta la canzone d’ autore con tutte le sue diverse fonti, permettendo di muoversi verso orizzonti ampi che comprendono i brani divertenti, gli album in dialetto siciliano, la musica brasiliana, i giochi linguistici, le composizioni più riflessive ed elaborate. Il risultato è un disco come questo Gesù proteggimi: che mi è piaciuto subito, e quasi tutto. Interessante come il videoclip di Mastru ‘i na forma, ricco di suggestioni che vanno dai documentari di De Seta all’ estetica ECM, autore un ispirato Giuseppe Tumino».

Tasca è insomma un cantautore «che però suona la chitarra»: rivendicando così il suo essere, oltre che autore, anche musicista; e non un gratta-corde di quelli che infestano il parco cantautorale, non a caso per gli amici il maestro Tasca è «u Prufissuri».

Nel 1996 il cantautore Tasca ha vinto il Premio Recanati, il suo primo cd risale al 1998 e fino ad ora ne ha pubblicati sei, sue musiche sono state scelte per documentari e da anni fa concerti in giro in Italia con qualche puntata anche all’ estero.

Rispetto al suo lavoro, c’ è da dire che Guglielmo sembra avere le idee chiare: «La mia produzione in siciliano la ritengo quasi conclusa», dichiara, nonostante minacci un prossimo disco in «siciliano sky», come dice lui, in altre parole un mix tra inglese e siciliano.

Tasca cerca la novità e prova ad andare avanti sperimentando incontri e stili.

Share:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial