Cuoghi: le monete ed i francobolli? Passione senza età

Guida l’Associazione Numismatica Filatelica «Il gusto per la ricerca è base del collezionismo»

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MODENA. Monete e francobolli sono passione antica. Le monete soprattutto, con cui pare già si gingillasse l’imperatore Augusto più di duemila anni or sono.

Così vuole l’aneddotica, anzi il racconto storico, per voce del biografo romano Svetonio.

Anche Ludovico Antonio Muratori, padre della storiografia italiana nonché vanto nostrano, fu egregio numismatico. Termine, quest’ultimo, che in origine identificava lo studioso, ma che in seguito, con una mossa linguistica un filo arbitraria, venne sdoganato a vantaggio del collezionista. “Antico” pure lui.

SOTTO LE TRIBUNE DEL NOVI SAD

La numismatica non è infatti passione per giovani. E forse neppure per signore.

Sabato, 10 del mattino. Siamo al civico 91 di viale Monte Kosica, rifugio dei cultori di monete e francobolli imbucato sotto le tribune del Novi Sad.

Assorti in silenziosa contemplazione o coinvolti in vivaci scambi di opinione, gli ospiti – a colpo d’occhio una ventina – sono tutti uomini al di sopra dei cinquanta.

Di donne neppure l’ombra.

«Sono perlopiù persone della nostra età. I giovani si attaccano ad altre cose, sempre con ‘sti smartphone in mano. E poi, inutile negarlo, la numismatica è un hobby da ricchi. Solo per collezionare le serie di monete emesse dalla Repubblica Italiana bisogna investire almeno duemila, tremila euro all’anno».

Parola di Adriano Cuoghi, presidente dell’Associazione Numismatica Filatelica Modenese.

Nata nel 1956, l’Associazione condivide la sede con il più recente Circolo Filatelico Culturale Alessandro Tassoni fondato negli anni Settanta.

Una convivenza all’insegna del sorriso e del sostegno reciproco- «lavoriamo in stretta collaborazione» – che coinvolge un totale di 350 soci.

«Che però non sono solo uomini di una certa età – puntualizza Romano Bertacchini responsabile delle mostre organizzate dal Tassoni ma, ancor prima, inarrestabile segugio al servizio dell’indagine storica – Tra i nostri soci c’è una giovane coppia di genitori con la loro bambina di dieci anni. Pur essendo giovanissima, la ragazzina ha un grande attitudine alla ricerca e nutre un amore profondo nei confronti degli animali. Tanto che come tema ha scelto i cani».

Tema?

«Sì, tema per la sua raccolta», conferma Bertacchini. Per poi aggiungere non senza una nota di rammarico: «Nei circoli filatelici italiani sembra di entrare nel duomo dopo mezzanotte. Spesso sono infatti deserti. Noi invece abbiamo sempre gente. Questo perché puntiamo molto sul collezionismo tematico, una peculiarità che fa la differenza. Significa cercare non solo francobolli, ma anche cartoline riviste… Insomma tutto ciò che riguarda un determinato tema. Ricognizioni accurate di ampio respiro che si traducono in collezioni inedite e molto interessanti dal punto di vista culturale. Penso ad esempio a “La storia delle mutande” e… beh, capisco che il titolo possa strappare un sorriso. Ma ve lo garantisco: si tratta di un vero gioiello. Inoltre sono diverse le donne che si cimentano con questo genere di ricerca».

Se poi l’argomento è l’amore… L’esposizione che tappezza le pareti è all’insegna del “vogliamoci bene” declinato in mille forme e suggestioni (francobolli, cartoline, vecchie pubblicità…).

«La tematica è un modo di collezionare valido anche per le monete. E se da un lato risulta più agevole dal punto di vista economico – spiega Cuoghi – dall’altro è emblema di ciò che sta alla base del collezionismo. Ossia la ricerca».

TRASMETTERE CULTURA

Reduce dalla cinquantasettesima edizione della Fiera filatelica numismatica modenese, forte di 150 standisti proventi anche da oltreconfine, e con un notevole riscontro di pubblico, il nostro interlocutore è innamorato fedele della prima ora: le monete.

Adriano Cuoghi, oggi in pensione, ha fatto della numismatica e della sua diffusione priorità quotidiana.

Tanto per lui quanto per l’amico Bertacchini collezionare – monete o francobolli, poco importa – significa in primo luogo trasmettere cultura. Senza barriere generazionali. Perché «la passione non deve ridursi a mera speculazione».

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