Atlante Enea, ecco le innovazioni. Al centro rinnovabili e smart city

Una banca dati con oltre 500 prodotti e progetti futuristici: dall’ efficienza energetica alla qualità dell’aria. In Sicilia riqualificazione di aree marino costiere tramite riciclo di biomasse vegetali

Fonte – Quotidiano di Sicilia

Continua il tour dell’ Enea – ultima tappa Torino, prossimo appuntamento a Verona – per diffondere sul territorio nazionale l’Atlante dell’Innovazione, una banca dati con oltre 500 prodotti e servizi innovativi che l’Agenzia ha messo online lo scorso aprile.

Si tratta di progetti per energie rinnovabili, efficienza energetica e smart city e ancora materiali innovativi, tecnologie per processi industriali sostenibili, economia circolare e uso efficiente delle risorse. Un prontuario del prossimo futuro secondo le migliori esperienze rinnovabili delle imprese di tutta Italia.

E tra le innovazioni d’Italia c’è anche un po’ di Sicilia, la stessa Regione che potrebbe beneficiare di un altro recente progetto targato Enea: un software innovativo che consente di elaborare e fornire previsioni di rischio per le infrastrutture energetiche e idriche in caso di eventi meteo particolarmente intensi quali nubifragi, alluvioni e frane.

A scorrere i progetti “siciliani”, cioè realizzati da isolani o in qualche modo legati all’Isola, sembra di scostare il velo sul futuro e dare una sbirciatina.

E troviamo un po’ di tutto.

A partire dalla riqualificazione delle aree marino costiere tramite il recupero e il riciclo di biomasse vegetali spiaggiate, il progetto che consente “il recupero e riutilizzo dei sedimenti e delle biomasse vegetali spiaggiate (Posidonia oceanica) – leggiamo sull’ Atlante -, ai fini di una riqualificazione/ripascimento della prateria di Posidonia, della produzione di compost e della riqualificazione degli arenili” con una versione prototipale realizzata nell’ isola di Favignana e premiata nel 2013 col premio internazionale Green Coast Award.

Poi ci sono serre a basso consumo energetico per produzioni vegetali sostenibili e sistemi di monitoraggio per la qualità dell’ aria. In quest’ ultimo caso parliamo di laboratorio scenari e modelli per la valutazione e prevenzione dell’ inquinamento atmosferico che utilizza informazioni “sul clima locale, il territorio e la qualità dell’ aria per la progettazione, realizzazione e messa a regime degli impianti, contribuendo alla loro efficienza, ottimizzazione e sicurezza a beneficio delle aree industriali”.

Il progetto è stato sperimentato a Milazzo.

Importante anche la piattaforma di simbiosi industriale che consente di far “incontrare domanda e offerta di risorse tra soggetti dissimili facendo in modo che gli scarti di uno possano di venire materie prime per un altro”.

Un altro progetto è in fase di sperimentazione da Enea e Acea Distribuzione. Si tratta di un software innovativo che “consente di elaborare e fornire previsioni di rischio – leggiamo in una nota dell’ Agenzia – per le infrastrutture energetiche e idriche in caso di eventi meteo particolarmente intensi quali nubifragi, alluvioni e frane”.

Il software, che si chiama CIPCast, potrebbe essere determinante proprio nell’ Isola, dati i frequenti allagamenti che interessano le città isolane in caso in pioggia. Il progetto, infatti, è nato dall’ esigenza di affrontare “eventi meteorologici sempre più frequenti, intensi e caratterizzati da maggior pericolosità in un contesto urbano”.

Tra il 2010 e i primi mesi del 2015 in Italia sono stati 43 i giorni di blackout elettrici a causa del maltempo (dati Legambiente). Nel mirino anche Catania.

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