Regione, rinvio a giudizio per peculato per 13 dei 14 capigruppo della XV legislatura

Dovranno rispondere di peculato 13 dei 14 capigruppo all’Assemblea Regionale Siciliana della XV legislatura: pur in assenza dell’obbligo di rendicontazione, questa la tesi della Procura, gli indagati avrebbero dovuto giustificare le spese effettuate utilizzando i fondi dei rispettivi gruppi. Accertamenti in corso sulla posizione di altri 39 deputati

Tredici dei quattordici capigruppo all’Assemblea Regionale Siciliana della XV legislatura sono stati rinviati a giudizio per peculato: gli indagati avrebbero dovuto giustificare le spese. pur in assenza dell’obbligo di rendicontazione.

Giulia Adamo, Nunzio Cappadona, Francesco Musotto, Rudy Maira, Nicola D’Agostino, Marianna Caronia, Paolo Ruggirello, Livio Marrocco, Cataldo Fiorenza, Salvo Pogliese, Giambattista Bufardeci (Fi), Innocenzo Leontini (Pdl) e Cateno De Luca dovarnno rispondere ai giudici per le spese effettuate con i fondi del gruppo parlamentare da loro presieduto all’Assemblea regionale siciliana.

Sono stati il procuratore aggiunto della Procura di Palermo Leonardo Agueci e i sostituti Sergio Demontis, Maurizio Agnello e Luca Battinieri, ad avanzare la richiesta di rinvio a giudizio al giudice per l’udienza preliminare Riccardo Ricciardi.

Sempre in relazione alla passata legislatura dell’Ars, Giovanni Ardizzone, attuale presidente dell’assemblea, Davide Faraone, attuale sottosegretario all’Istruzione e Bernardo Mattarella, ex deputato, possono tirare un sospiro di sollievo: nei loro confronti è stato disposto il non luogo a procedere mentre i magistrati si sono riservati di proseguire le indagini per accertare la posizione di altri 39 deputati sull’utilizzo dei fondi a disposizione.

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