Due avvisi di garanzia sono stati emessi dalla Procura della Repubblica di Siracusa nei confronti di Giovanni Cafeo, ex capo di gabinetto del sindaco Giancarlo Garozzo e componente della segreteria regionale del Pd, e di Alfredo Foti, assessore ai Lavori pubblici e consigliere comunale dem: l’ipotesi di reato è turbativa d’asta

Due avvisi di garanzia sono stati emessi dalla Procura della Repubblica di Siracusa nei confronti di Giovanni Cafeo, ex capo di gabinetto del sindaco Giancarlo Garozzo e componente della segreteria regionale del Pd, e di Alfredo Foti, assessore ai Lavori pubblici e consigliere comunale dem: i due avrebbero commesso il reato di turbativa d’asta in relazione alla gestione degli asili nido e alle assunzioni del personale.

Le indagini sono coordinate dal procuratore della Repubblica di Francesco Paolo Giordano e dal sostituto Marco Di Mauro.

Ai due indagati viene contestato di aver condizionato l’aggiudicazione di un lotto dell’appalto per la gestione degli asili nido infavore del consorzio Solco, mentre Vafeo è anche indagato per traffico di influenze illecite: avrebbe cioé sfruttato la sua vicinanza al sindaco Garozzo, del quale era appunto capo di gabinetto e a un dirigente dei servizi sociali del Comune per ottenere da chi si è aggiudicato dei riscontri in denaro e la possibilità di far assumere persone da lui indicate.

L’inchiesta della Magistratura è partita dalla denuncia del consigliere comunale Simona Princiotta e del deputato nazionale Giuseppe Zappulla, esponenti della fazione del Pd siracusano opposta a quella renziano guidato in provincia dal sindaco Garozzo.

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