La sfida tra team di innovatori che elaborano idee basate sulla ricerca scientifica. Un montepremi ricco con 10.000 euro al gruppo vincitore della competizione che nel recente passato ha lanciato storie di successo come Mosaicoon, Warehouse In a Box o In.Sight

PALERMO. Entra nel vivo “Start Cup Palermo”, competizione che premia le migliori idee imprenditoriali. Quest’anno con un montepremi ricco con 10.000 e 5.000 euro che andranno rispettivamente al primo e secondo classificato. La “business idea competition” che premia le migliori idee imprenditoriali ad alto contenuto innovativo è promossa dall’Università degli Studi di Palermo con il contributo organizzativo del Consorzio Arca e dell’Associazione Sintesi. Le iscrizioni, sono aperte con il lancio nelle passate settimane, in occasione della presentazione al “Festival dell’Ingegno”, si sono chiuse lo scorso 13 giugno.

Start Cup Palermo passa, dunque, alla seconda fase. Dopo aver raccolto le idee d’impresa attraverso il sito ufficiale, verranno selezionate le 5 migliori proposte che saranno ammesse alla finale, durante la quale ciascun gruppo definirà, con l’aiuto di esperti, il proprio business plan completo, includendo le previsioni economico-finanziarie della costituenda impresa.

“Ma l’importanza di questa competizione – scrivono gli organizzatori – va ben oltre l’ammontare dei grant in denaro riservati ai vincitori. Le idee finaliste a Startcup Palermo avranno l’opportunità di accedere al Premio Nazionale per l’Innovazione, che riunisce tutte le idee vincitrici delle edizioni locali e regionali di Startcup”.

Numerose ed incoraggianti le storie di successo di passate edizioni. Era il lontano 2007, ad esempio, quando Mosaicoon partecipava alla terza edizione di Startcup Palermo piazzandosi “soltanto” al terzo posto.

Questo non le ha impedito, negli anni, di inanellare una serie di premi e riconoscimenti, ma soprattutto di ottenere quella visibilità che ha portato svariati investitori a riporre la loro fiducia nella giovane startup palermitana che oggi è un’azienda di respiro internazionale con sedi, oltre che a Palermo, anche a Roma, Milano, Londra e Madrid.

Più recente, ma altrettanto di successo, è la storia di WIB (Warehouse In a Box).

L’idea del giovane ingegnere Nino Lo Iacono, vincitrice di SCPA nel 2012, ha rivoluzionato il mondo delle vending machine. Dopo alcune unità vendute in Italia grazie ad un accordo con Unicoop, recentemente WIB ha concluso un grosso ordine negli Stati Uniti, aprendosi così di fatto le porte di uno dei più importanti mercati mondiali. Questi risultati sono il punto di arrivo di un difficile percorso iniziato a Palermo proprio con la partecipazione a Startcup.

Come non citare anche In.Sight, uno spin-off dell’ateneo palermitano. Vincitore dell’edizione 2014 di SCPA con “Arianna” (sistema di navigazione a basso costo dedicato alle persone ipovedenti e non vedenti, con l’obiettivo di aumentarne la loro autonomia), dopo aver vinto l’UK-Trade Investment award, il FI-C3 accelerator of the EU e il CNI Scintille 2015, ultimamente è stata selezionata da Garage+, uno dei più importanti incubatori asiatici a livello internazionale, per partecipare allo “Startup Global Program”.

“Queste storie di successo – aggiungono dall’Università di Palermo – sono solo alcune e, in insieme alle molte altre che potremmo raccontare, vorremmo fossero uno spunto di riflessione sull’importanza che un simile contest può rivestire nel destino di una start-up. È indubbio che, se si vuole arrivare lontano, bisogna partire da un’idea valida e possedere qualità indispensabili in un imprenditore, prima di tutto la forza di volontà. Ma partecipare ad una competizione come questa è spesso il primo, indispensabile step per dare ad un’idea carattere di concretezza e ricevere i primi feedback sulla validità del proprio progetto”.

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