L’app, disponibile anche in inglese, conta al momento 22 itinerari. Ogni vicenda è narrata da un attore diverso (Luigi Lo Cascio, Isabella Ragonese, Paolo Briguglia, Nino Frassica, Leo Gullotta per citarne solo alcuni) ed è illustrata da documenti storici, animazioni digitali, fumetti, note biografiche, foto e video Rai dell’epoca e interviste inedite ai familiari.

Fonte web

Si chiama «NOma – luoghi e storie NOmafia» l’app-guida per chi voglia ricercare informazioni sugli attentati di Cosa nostra avvenuti a Palermo a partire dagli anni Settanta.

Per essere consapevoli del proprio passato e capire il presente e per non dimenticare. Sarà attiva da febbraio con le prime 15 storie.

Ideata dall’associazione no profit «Sulle nostre gambe», ha già superato i 100 mila download e lunedì 20 giugno sarà presentata al teatro Biondo alle 19.30 dal sindaco Leoluca Orlando, Ficarra e Picone, il giornalista Attilio Bolzoni e dai fondatori dell’associazione (Pif, Roberta Ianni, Emanuela Giuliano e Tiziano Di Cara).

Saranno presenti anche i familiari delle vittime, i rappresentanti di Tim e Teche Rai, AddioPizzo e altri ospiti che hanno collaborato al progetto.

Obiettivo dell’app è di divulgare “le storie” delle molte persone che hanno combattuto la mafia fino a sacrificare la propria vita.

In inglese

L’app, disponibile anche in inglese, conta al momento 22 itinerari. Ogni vicenda è narrata da un attore diverso (Luigi Lo Cascio, Isabella Ragonese, Paolo Briguglia, Nino Frassica, Leo Gullotta per citarne solo alcuni) ed è illustrata da documenti storici, animazioni digitali, fumetti, note biografiche, foto e video Rai dell’epoca e interviste inedite ai familiari.

L’applicazione è fruibile ovunque grazie alla modalità «Visita 360 gradi» che porta virtualmente sul luogo dell’accaduto.

Tra le nuove storie che saranno presentate lunedì a Palermo, quelle di Antonino Cassarà, Calogero Zucchetto, Filadelfio Aparo, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Paolo Giaccone, Peppino Impastato e Gaetano Costa.

Installazione interattiva

NOma ha il patrocinio del Comune di Palermo e rappresenta la prima tappa di un progetto di sensibilizzazione contro le mafie che punta a creare a Palermo un luogo che ospiti in maniera permanente un’installazione interattiva e che sia un punto di confronto e formazione per adulti, giovani e bambini.

Non solo. L’app propone anche itinerari che condurranno alla scoperta delle realtà che aderiscono ad Addiopizzo, movimento che agisce dal basso nato su iniziativa di un gruppo di giovani che hanno scelto di combattere la mafia promuovendo un sistema di economia virtuosa e libera dal “pizzo” attraverso lo strumento del “consumo critico”.

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