Lipari, fatto a pezzi dai ladri lo scooter di Gaetano Giambò: lo sdegno della madre

A quasi un anno dall’incidente stradale nel quale ha perso la vita Gaetano Giambò, la madre del ragazzo si è recata a Lipari per recuperare lo scooter del ragazzo. L’amara scoperta della donna: del motorino, che si trovava nel mega-parcheggio (incustodito) dell’isola, è rimasto ben poco: i ladri hanno fatto man bassa di tutto ciò che poteva essere “riciclato”

Arrivato il dissequestro del mezzo da parte delle autorità, Rosita D’Amico, madre di Gaetano Giambò, il giovane barcellonese scomparso il 25 agosto dello scorso anno in un incidente stradale a Lipari, si è recata a Lipari per recuperare lo scooter del figlio. Dopo gli accertamenti di rito avvenuti dopo il sinistro fatale al ragazzo, il motorino era stato infatti trasportato dentro il mega-parcheggio (incustodito) dell’isola e lì era rimasto.

Alla D’Amico è toccata un’amara sorpresa: dello scooter, è rimasto ben poco, in pratica il telaio o poco più: i ladri hanno fatto infatti man bassa di tutto ciò che poteva essere “riciclato”, nel corso di tutti mesi nei quali lo scooter è rimasto alla mercé di chiunque.

Comprensibile la disperazione della donna, alla quale non è rimasto che far imbarcare i resti del motorino su una nave di linea con destinazione Milazzo. Piene di sdegno le sue parole: «Mi hanno rubato un ricordo materiale ma i miei ricordi, quelli che tengo nel cuore, non me li possono rubare. Il ladro può andare in giro utilizzando i pezzi del “mio” motorino ma il rimorso lo accompagnerà».

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