Con la firma dell’assessore al Territorio Maurizio Croce e del presidente dell’Authority Antonino De Simone il demanio regionale ha consegnato le aree vincolate alla realizzazione del nuovo Porto di Tremestieri. Alla richiesta di far approvare di nuovo il progetto alla luce delle nuove norme sugli appalti potrebbe rispondere il Governo nazionale

Con la firma dell’assessore al Territorio Maurizio Croce e del presidente dell’Authority Antonino De Simone il demanio regionale ha consegnato le aree vincolate alla realizzazione del nuovo Porto di Tremestieri: per la città di Messina si avvicina dunque un altro momento di cruciale importanza per il futuro, dopo l’inizio delle demolizioni dell’area industriale ex Smeb in zona Falcata.

Perché a Tremestieri si inizi a davvero a lavorare alla nuova struttura portuale è necessario che sia rimosso l’ultimo blocco, quello creato da una parte della burocrazia regionale che vorrebbe far riapprovare il progetto alla luce delle nuove norme sugli appalti.

A questa richiesta potrebbero rispondere sia il Consiglio superiore dei lavori pubblici con un nuovo parere al quale la Regione dovrà attenersi sia il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, che potrebbe conferire dei poteri speciali al sindaco metropolitano di Messina Renato Accorinti.

Sarebbe del resto fuor di ogni logica azzerare l’iter di definizione e approvazione di un’opera pronta a partire, considerata strategica dallo Stato e dalla Regione siciliana.

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