“Stiamo seguendo un’ipotesi molto concreta. L’attività di indagine è serrata e stiamo lavorando per consegnare l’assassino alla giustizia”. Sono le parole del capitano dei Carabinieri della compagnia di Catania Fontanarossa Gianmarco Messina che indaga sulla morte di Marina Zuccarello, la cinquantacinquenne trovata sgozzata questa mattina nella sua villa di Madonna degli Ammalati, a Misterbianco

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“Stiamo seguendo un’ipotesi molto concreta. L’attività di indagine è serrata e stiamo lavorando per consegnare l’ assassino alla giustizia”. Sono le parole del capitano dei Carabinieri della compagnia di Catania Fontanarossa Gianmarco Messina che indaga sulla morte di Marina Zuccarello, la cinquantacinquenne trovata sgozzata questa mattina nella sua villa di Madonna degli Ammalati, a Misterbianco, in provincia di Catania.

Dalle prime indiscrezioni, gli uomini dell’Arma starebbero cercando l’ex fidanzato di una delle figlie, un 28enne, originario della Puglia.

A metterli sulle sue tracce, le deposizioni dei familiari della vittima ascoltati in queste ore. Il ragazzo potrebbe aver lasciato la Sicilia dopo il delitto. Per questo i carabinieri stanno controllando tutti i treni che collegano la Sicilia con il resto d’Italia.

Il corpo della donna è stato trovato in un lago di sangue dal marito che era uscito di casa poco prima per andare a comprare il giornale e le sigarette. Secondo quanto ha dichiarato, erano in procinto di raggiungere una coppia di amici per fare una gita al mare.

L’uomo ha chiamato il 118 e i carabinieri che con i colleghi della scientifica hanno effettuato i rilievi sulla scena del delitto. Maggiori dettagli si spera possano arrivare dalle immagini di videosorveglianza, che gli investigatori stanno passando al setaccio in queste ore. Le due figlie, di 27 e 26 anni, non si trovavano in casa.

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