Irsap, lo statuto e lo slogan modificati da una delibera del commissario ad acta

L’Irsap, in un solo colpo, lascia Caltanissetta, lo sviluppo e la legalità. Parrebbe essere il segno dei tempi che cambiano la delibera con la quale, lo scorso 9 agosto, l’allora commissario ad acta, ha modificato, con propria deliberazione, lo Statuto dell’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive

CALTANISSETTA. L’Irsap, in un solo colpo, lascia Caltanissetta, lo sviluppo e la legalità. Parrebbe essere il segno dei tempi che cambiano la delibera con la quale, lo scorso 9 agosto l’allora commissario ad acta, Maria Grazia Elena Brandara (dal 26 agosto è stata nominata Commissario straordinario), ha modificato, con propria deliberazione, lo Statuto dell’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive.

Il primo articolo del vecchio Statuto voluto dall’ex presidente, Alfonso Cicero, a cadere sotto la scure della narese Brandara, già segretaria particolare dell’assessore alle attività produttive dell’assessore Mariella Lo Bello, è stato il terzo.

Quello in cui si leggeva “al fine di assicurare funzionalità al coordinamento delle proprie articolazioni territoriali in ambito regionale, l’IRSAP si avvale, in virtù della centralità geografica, di una Sede Operativa Regionale (S.0.R.) con sede in Caltanissetta nella Via Peralta – Zona Industriale, Centro Direzionale Ufficio Periferico IRSAP di Caltanissetta”.

Il trasferimento della sede operativa dell’Irsap a Caltanissetta era divenuto effettivo il primo luglio 2013, ‘regnante’ in Sicilia il governatore Rosario Crocetta.

Oggi, sempre con Crocetta alla guida dell’Isola, la Sede Operativa Regionale, è stata ritrasferita, presso la sede legale a Palermo, così come era stato indicato dalla legge istitutiva dell’Ente.

Con buona pace dei circa 500mila euro spesi (decreto Dirigente generale dell’assessorato industria numero 486/7 del 12.03.2013 ndr) per la sistemazione dei locali della sede nissena in una contrada Calderaro che si svuota, desolatamente, sempre di più.

Addio al termine sviluppo e legalità

Altra novità di non poco conto nel nuovo statuto IRSAP targato Brandara, è il cambio dello slogan riportato su tutta la corrispondenza.

Brandara dice addio a “per lo sviluppo e la legalità” e “al fine di esternare le caratteristiche essenziali poste a base della propria missione pubblica a servizio delle attività economiche ed imprenditoriali, l’IRSAP riporta in tutta la propria corrispondenza” un hashtag di 49 lettere (che lascia appena 91 spazi agli eventuali ‘cinguettii dell’Ente su Twitter) “#innovazionenellatrasparenzaperiservizialleimprese”.

All’orizzonte della ‘caduta’ dello sviluppo e legalità sbandierati negli ultimi anni a Caltanissetta, già si intravede, comunque, l’ascesa dei fedeli di San Calogero di Naro.

Rosario Crocetta e la sua giunta regionale, infatti, dopo aver scelto Brandara, hanno già deliberato di nominare un altro narese come direttore generale dell’Irsap.

Si tratta dell’ex Capo di Gabinetto Vicario di Totò Cuffaro e capo di gabinetto dell’assessore Lo Bello quando costei era assessore alla Formazione professione, Roberto Barberi, oggi commissario al libero consorzio comunale di Agrigento.

Per l’insediamento di Barberi manca ancora il decreto di nomina che potrebbe arrivare verso la fine dell’anno quando cioè l’attuale vice direttore generale dell’Irsap, Carmelo Viavattene lascerà l’incarico.

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