Turismo in Sicilia, nel catalogo multimediale dell’app “Izi.travel” i più importanti luoghi dell’arte dal Parco Archeologico di Taormina a Palazzo Riso di Palermo. È possibile pianificare un tour anche in modalità remota. Il progetto è coordinato da Elisa Bonacini, ricercatrice all’Università di Catania

PALERMO. Turismo in Sicilia, i luoghi della cultura prendono voce con Izi.travel: l’app olandese decolla in Sicilia e digitalizza oltre 60 luoghi di interesse culturale del nostro territorio con audioguide gratuite in italiano e in inglese fruibili da smartphone, tablet e pc.

Così come dal proprio cellulare e con una semplice app è possibile seguire le orme di Van Gogh ad Amsterdam e fissare i piedi del Cristo Morto del Mantegna a Brera, da oggi sarà anche possibile viaggiare liberamente tra i siti Unesco della Sicilia, e non solo.

Video, immagini e voce narrante sono i punti di forza dell’ applicazione izi.Travel, in grado di raccontare in un click origini, storia e approfondimenti dei contenuti culturali di tutto il mondo e da oggi anche di una buona parte della Sicilia.

Si aggiungono alla lista delle audioguide izi il Museo d’ arte moderna e contemporanea di Palazzo Riso, il museo di Terrasini, le catacombe dei Cappuccini, Palazzo Sant’ Elia di Palermo, il museo archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa e “Pietro Griffo” di Agrigento, il museo Diocesano di Catania, la rete museale e naturale Belicina, il Parco archeologico di Naxos e Taormina e l’ Albergo dei Poveri.

Ma questi sono soltanto alcuni dei siti siciliani descritti e raccontati della piattaforma, mentre si sta già lavorando ad altri numerosi audio tour con le Soprintendenze, di Catania, di Messina, di Palermo, di Ragusa, con il Parco di Selinunte, con il Polo archeologico e con il Sistema museale d’Ateneo di Palermo e con l’ assessorato regionale al Turismo.

A raccontare il patrimonio sono gli stessi protagonisti dei siti descritti che quotidianamente vivono il bene dall’interno o dall’ esterno delle istituzioni che lo gestiscono: dal direttore della struttura al team di archeologi che vi lavora, dagli studenti di un liceo e dalle associazioni studentesche a testimonial di eccezione, ultima l’attrice siracusana Galatea Ranzi.

L’app consente di pianificare un tour sia in modalità remota dal web, che in modalità mobile attraverso la app, di geolocalizzare i contenuti per “trigger zone”, ovvero per zona di attivazione di ogni punto di interesse, raggiungere, fruire e approfondire i contenuti in situ, scaricarli sul proprio dispositivo attraverso QrCode, costruire cross-linking fra guide museali e tour già esistenti, ma anche di condividerli sui maggiori social media e di manifestare il proprio gradimento.

A chi fornisce i contenuti è consegnato un apposito kit promozionale personalizzato che include vetrofanie, locandine, card e biglietti da visita ed è consentito di analizzare le prestazioni delle proprie audioguide, attraverso analisi quantitative e qualitative persino delle singole schede, filtrare la propria ricerca per tipologia, inserire contenuti video di approfondimento esterni o attraverso link a Youtube.

Il progetto è stato illustrato a fine novembre all’Albergo dei Poveri da Elisa Bonacini, assegnista di ricerca presso l’ Università di Catania e coordinatrice regionale del progetto: «Si è attivata in Sicilia, per la prima volta – ha detto la ricercatrice – un’esperienza collettiva e partecipata di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale comune, attraverso questa piattaforma globale».

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