Quella Messina che non c’è più, il Bar Irrera, il Lido Sud, il festival del cinema: tutto rivive negli scatti di Michelangelo Vizzini, le immagini del quale saranno in mostra al castello di Bauso di Villafranca Tirrena dall’11 marzo al 2 aprile. «Una grande lezione di vita, la volontà di non fermarsi mai alla superficie delle cose, ma di andare alla ricerca del loro vero significato».

Quella Messina che non c’è più, il Bar Irrera, il Lido Sud, il festival del cinema: tutto rivive negli scatti di Michelangelo Vizzini, le immagini del quale saranno in mostra al castello di Bauso di Villafranca Tirrena dall’11 marzo al 2 aprile.

«Una grande lezione di vita, la volontà di non fermarsi mai alla superficie delle cose, ma di andare alla ricerca del loro vero significato», come sottolineano Mirko e Gaia Vizzini nella loro presentazione. Ci sono proprio tutti, i protagonisti della città peloritana dei suoi anni ruggenti: tra loro, ‘U Lustrinu, al secolo don Minicu Ghiantedda, o il nostalgico irriducibile monarchico Vincenzo Croce, il quale viveva in estrema povertà.

«Michelangelo Vizzini-Messina in bianco e nero» è un evento co-finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri -Dipartimento della Gioventù e organizzati da Progetto Suono in partenariato con il Comune di Villafranca Tirrena e in collaborazione con la Pro-Loco.

Share: