Gli inquirenti sono sempre più convinti che l’esplosione nella notte scorsa a Barcellona sarebbe stata dovuta alla volontà della stessa vittima, Giovanni Trifirò, un pregiudicato di 64 anni, morto tra le fiamme. Accanto al suo corpo carbonizzato sono state trovate due bombole con le manopole entrambe aperte.

Gli inquirenti sono sempre più convinti che l’esplosione nella notte scorsa a Barcellona sarebbe stata dovuta alla volontà della stessa vittima, Giovanni Trifirò, un pregiudicato di 64 anni, morto tra le fiamme. Accanto al suo corpo carbonizzato sono state trovate due bombole con le manopole entrambe aperte.

I Vigili del Fuoco sono convinti che siano state lasciate aperte proprio con l’ intento di uccidersi.

Sarà l’inchiesta della Procura a fare piena luce sull’esplosione nella notte che avrebbe potuto avere un bilancio ben più grave, dal momento che nell’abitazione al primo piano dello stabile nel quale risiedeva Trifirò dormivano cinque persone.

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