Inganni sulla scena: la convincente rilettura di Natalino Ingegneri della Mandragola di Machiavelli

Non ha scelto una commedia qualsiasi Natalino Ingegneri per far debuttare stasera la grande prosa al teatro Placido Mandanici di Barcellona: benché il suo autore, Niccolò Machiavelli, sia più conosciuto per opere di carattere storico e politico, La Mandragola ha goduto in ogni epoca immensa fortuna, tanto da diventare il simbolo della commedia cinquecentesca italiana.

Non ha scelto una commedia qualsiasi, Natalino Ingegneri, per far debuttare stasera la grande prosa al teatro Placido Mandanici di Barcellona: benché il suo autore, Niccolò Machiavelli, sia più conosciuto per opere di carattere storico e politico, La Mandragola ha goduto in ogni epoca immensa fortuna, tanto da diventare il simbolo della commedia cinquecentesca italiana.

Volendo indulgere a una semplificazione scolastica, anche dentro questa sua opera lo scrittore fiorentino si è ispirato all’implacabile logica del fine che giustifica i mezzi: messer Nicia, un notaio e sua moglie Lucrezia non riescono ad avere figli e l’unico modo per far sì che la donna ne abbia uno è somministrarle una pozione di mandragola.

Ci sarebbe un grave inconveniente per il marito, però: il primo che avrà un rapporto sessuale con lei dopo il «trattamento» morirà.

Così, Ligurio – l’artefice della trovata: la mandragora deve il suo nome a Ippocrate e già nell’antichità veniva usata come afrodisiaco e per curare la sterilità – ha un ulteriore colpo di genio: sarà l’amico Callimaco, il quale spasima da tempo per Lucrezia, a immolarsi, nelle vesti di garzone; nel frattempo, fra’ Timoteo ha convinto la futura mamma ad andare a letto con Callimaco, il quale non solo otterrà il suo scopo ma anche il permesso di abitare a casa di Lucrezia.

Chissà che cosa sarebbe successo in un eventuale sequel che Machiavelli non ebbe tempo o modo di scrivere…

Quella di Ingegneri è una rilettura allegra e originale di una delle più belle commedie italiane di sempre: per trovare qualcosa di simile, si dovrà attendere Goldoni ma l’opera teatrale non sfigura di fronte ai grandi classici plautini.

Con questo allestimento Ingegneri inaugura una nuova stagione di spettacoli che saranno proposti anche ai giovani delle scuole barcellonesi, oltre a costituire un appuntamento fisso per il pubblico del Mandanici.

LA SCHEDA

La Mandragola di Niccolò Machiavelli – Commedia (1518) adattata da Antonio Rizzo e riadattata da Natalino Ingegneri.

In scena per la compagnia I Tiatranti Natalino Ingegneri (Ligurio), Mario Foti (Callimaco), Salvatore Stagno (Nicia), Danila Ruvolo (Lucrezia), Angela Pazzano (Sostrata), Francesco Pirri (Fra’ Timoteo), Concetta Fazio (Donna Concettina), Chiara Sorbera (Donna Carmelina), Davide D’Amico (Siro), Maria Grazia Sturniolo, Maria Trio.

Prendono parte alla commedia numerosi studenti dell’ITET Fermi ed il corpo di ballo della Sicilia Danza.

Scenografia a cura di Nuccia Stracuzzi.

Arrangiamento Musicale a cura di Thomas Masino, Pasqualino Conti e Saro Ingegneri.

Direttrici di scena Lina Alosi e Maria Mammana.

Share:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial