Salute, l’allarme di Domenico Cucinotta: «Tra 10 anni una persona con diabete in tutte le famiglie»

Per le persone con un’istruzione di livello elementare il rischio di contrarre il diabete è quasi tre volte più elevato rispetto ai laureati. Domenico Cucinotta, direttore del dipartimento di medicina clinica e sperimentale dell’Università di Messina: «Nel nostro paese quasi 10 milioni di persone devono fare i conti o sono comunque destinati a fare i conti con questa patologia».

Per le persone con un’istruzione di livello elementare il rischio di contrarre il diabete è quasi tre volte più elevato rispetto ai laureati.

Domenico Cucinotta, direttore del dipartimento di medicina clinica e sperimentale dell’Università di Messina: «Nel nostro paese quasi 10 milioni di persone devono fare i conti o sono comunque destinati a fare i conti con questa patologia».

«Il diabete è decisamente una patologia ‘sociale’ dal momento che, per la sua elevata prevalenza, coinvolge di fatto la popolazione intera – ha proseguito lo studioso coordinatore di Italian Barometer Diabetes Report – nel nostro paese infatti esistono più di 3,5 milioni di persone con diabete noto, circa 1,5 milioni che non sanno di averlo e i 4,5 milioni con prediabete. È stato calcolato che tra 10 anni in ogni famiglia italiana vi sarà una persona con diabete o un soggetto prediabetico».

È altresì emerso nel corso di un convegno sul tema che si è tenuto oggi alla Camera dei Deputati che «un laureato ha un rischio di ammalarsi di diabete quasi tre volte più basso di chi ha solo la licenza elementare, per le donne lo svantaggio tra le meno istruite è ancora più elevato»: lo ha detto Roberta Crialesi, dirigente Servizio sistema integrato salute, assistenza, previdenza e giustizia dell’Istat.

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