Scrive Gaetano Savatteri nel suo Non c’è più la Sicilia di una volta (Editori Laterza): «Non è questa la terra del «gallismo»? Non è questa l’isola del «dongiovannismo»? Forse però la spiegazione sta proprio qui. Dove maggiore è l’esasperazione machista, maggiore è la reazione». Benvenuti al Sicilia Queer Film Fest.

Scrive Gaetano Savatteri nel suo Non c’è più la Sicilia di una volta (Editori Laterza): «Il fatto che il primo nucleo dell’Arcigay sia nato in Sicilia (non a Bologna o a Milano, ma a Palermo), magari può apparire come un controsenso. Non è questa la terra del «gallismo»? Non è questa l’isola del «dongiovannismo»? Forse però la spiegazione sta proprio qui. Dove maggiore è l’esasperazione machista, maggiore è la reazione». Benvenuti al Sicilia Queer Film Fest.

E può apparire un controsenso anche il fatto che uno dei festival queer più importanti d’Italia si svolga da 7 anni proprio a Palermo. Nato nel 2010, il Sicilia Queer Filmfest è divenuto ormai uno degli appuntamenti cinematografici siciliani più attesi. L´etimo del termine queer” – scrivono gli organizzatori – investe un piano semantico che condensa dentro di sé sia il concetto di trasversalità che di diversità. Al suo interno confluiscono non solo le tematiche GLBT (gay, lesbiche, bisex e transgender) in senso stretto, che vengono scardinate dalle banalizzazioni classificatorie di comodo, ma tutto ciò che può essere considerato out, differente, divergente.

Tra i (tanti) meriti di questo Festival, vi è soprattutto quello di tenere vivo il ricordo di Nino Gennaro, scrittore e poeta corleonese «esempio di intellettuale siciliano eclettico e non allineato», figura ancora poco conosciuta nell’ambito della cultura ufficiale.  

Il premio Gennaro viene assegnato ogni anno dal Sicilia Queer Filmfestival a un artista o intellettuale che “si sia distinto o distinta in modo particolare per la sua attività e il suo impegno finalizzati alla diffusione internazionale della cultura queer, alla valorizzazione e alla difesa dei diritti delle persone glbt”.  

L’edizione 2017 si svolgerà presso Cinema De Seta (Cantieri culturali alla Zisa) di Palermo dal 22 maggio al 1 giugno.

Oltre a diverse sezioni non competitive, il festival presenta due distinte sezioni competitive: Queer Short, concorso internazionale di cortometraggi (dedicata a opere legate a tematiche queer in un’accezione ampia del termine); Premio Internazionale Nuove Visioni: concorso internazionale aperto a lungometraggi di finzione e documentari (dedicata a opere prime e seconde, a nuovi autori o a film innovativi per altri punti di vista, non necessariamente legati a tematiche queer).

Anche quest’anno, dal 22 al 27 maggio si terrà la Summer School, giunta alla sua quarta edizione e dedicata quest’anno al tema Immaginari Queer. Transiti, Politiche, Intersezioni.

Nell’ambito delle iniziative collegate al festival, c’è grande attesa per il workshop pratico-teorico con la regista francese Claire Simon (dal 2 al 9 giugno, iscrizioni entro il 15 aprile).  Vincitrice con il suo film “Le concours” del Leone d’Oro come Miglior documentario al Festival di Venezia del 2016, la Simon rappresenta una delle voci più interessanti dell’attuale scena cinematografica europea.

Organizzato in collaborazione con l’Institut français Palermo, il workshop è incentrato sul rapporto tra documentario e finzione e i partecipanti  svilupperanno e realizzeranno un prodotto cinematografico sul tema della paura.

Non una semplice settimana di eventi dunque ma «un vero e proprio progetto, articolato, capace di costruire solide fondamenta per una comunità» come afferma il direttore artistico Andrea Inzerillo: «Il futuro sono i più giovani, che trovano nel Sicilia Queer occasioni di stimolo intellettuali e pratiche; il passato è la storia da cui proveniamo e che fa del nostro festival una realtà così evidentemente radicata nel territorio. Questo significa per noi lavorare sul presente».

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