Boom di voli da Catania e Palermo. Ma la Sicilia si spopola

L’aeroporto internazionale di Catania si prepara ad entrare nel novero dei grandi, al pari di Malpensa e Fiumicino. A Fontanarossa sono arrivati i voli diretti. E ancora una volta, a fare la parte del leone è la compagnia irlandese Ryanair, che in Italia (e soprattutto in Sicilia) è da tempo leader indiscusso del traffico lowcost areoportuale.

La prima rotta ad essere stata inaugurata è la CataniaFrancoforte. Salgono così ad 8 le città tedesche collegate con il centro etneo: si tratta di un diretto studiato a tavolino per incrementare non solo gli spostamenti turistici ma anche e soprattutto quelli lavorativi, visto che Francoforte è uno dei poli economici più importanti del Nord Europa. E’ previsto inoltre un nuovo collegamento per Cagliari che farà salire i voli attuali da tre a quattro a settimana. In programma anche dei voli extra per Treviso.

Salgono così a 15 le rotte per un totale di 160 voli settimanali con 2,2 milioni di passeggeri in transito. Sabato scorso, l’Air France-Klm è atterrata per la prima volta in Sicilia, collegando l’ aeroporto Fontanarossa di Catania con quello di Schiphol ad Amsterdam. Una tratta che si preannuncia fortunatissima, visto che sono già stati venduti 11mila biglietti. Anche la Russia guarda a Catania con molta attenzione. La compagnia aerea russa S7 infatti, dal 27 aprile fino al 30 giugno, collegherà tre volte a settimana Fontanarossa con lo scalo di Mosca-Domodedovo, il più grande per i voli nazionali e il secondo in Russia per quelli internazionali. Se è vero che il traffico per l’ Europa è quasi tutto coperto, mancano ancora i voli intercontinentali: il diretto per il Medio Oriente, l’ Asia e l’ America, risultano non pervenuti.

Palermo non vuole essere da meno. Al “Falcone e Borsellino” i voli intercontinentali già ci sono, quindi non restava che potenziare quelli per l’Europa. Per l’inverno 2017/2018, la compagnia aerea Ryanair ha inaugurato tre nuove rotte per Budapest, Milano Malpensa e Breslavia e tre nuovi collegamenti per Bucarest, Norimberga e Madrid che consentiranno a 2,6 milioni di clienti l’anno di raggiungere queste mete. Nel dettaglio, saranno due i voli a settimana per Budapest e Breslavia in Polonia, e due quelli giornalieri per lo scalo di Malpensa, arrivando così a un totale di 19 rotte e 152 voli settimanali.

E se questi voli fossero di sola andata? Molto probabile, visto che la Sicilia sarà tra le regioni italiane che in 50 anni, perderanno il maggior numero di residenti: quasi un milione 200 mila. Lo rivela l’Istat nel suo report “Il futuro demografico del Paese”. Nel 2066, nell’isola la popolazione passerà dagli attuali 5 milioni 74 mila abitanti a 3 milioni 878 mila. Le mete di questa nuova migrazione saranno prevalentemente le città italiane del centro-nord. Secondo le previsioni, nel 2065 questi centri potrebbero accogliere il 71% di residenti contro il 66% odierno; il sud Italia invece arriverebbe ad accoglierne il 29% contro il 34% attuale. Sempre secondo l’Istat, la probabilità che la popolazione del centro-nord abbia nel 2065 una popolazione più ampia rispetto a oggi, è pari al 31%, mentre nel Mezzogiorno è nulla.

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