PALERMO. Il ricordo di Falcone, Borsellino, di Francesca Morvillo e delle loro scorte ha animato l’intera città di Palermo. A conclusione delle iniziative, alle 19,00, a San Domenico, dove è sepolto Falcone, è stata celebrata una messa. In serata la diretta no-stop su Rai 1 nei luoghi di Falcone e Borsellino, condotta da Fabio Fazio. Un racconto a metà tra narrazione, scrittura teatrale e documentario svolto nei luoghi dei due magistrati. Insieme a Fazio la partecipazione di Pif e Roberto Saviano.

I CORTEI DEL POMERIGGIO. Nel pomeriggio sono partiti due cortei che sono confluiti all’Albero Falcone, il ficus davanti all’abitazione del magistrato, in via Notarbartolo: il primo alle 15.45 da via D’Amelio, l’altro dall’Ucciardone alle 16.30. In via Notarbartolo migliaia di studenti arrivati in città con la nave della legalità. Sul palco la sorella del magistrato ucciso, Maria Falcone, il magistrato Leonardo Guarnotta, il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, il procuratore generale Roberto Scarpinato, il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto. Alle 17.58, ora della strage, è stato osservato un minuto di silenzio. Giuliano Sangiorgi dei Negramaro ha voluto ricordare i morti della strage di Capaci con la canzone “Lo sai da qui”, intonata proprio davanti all’Albero Falcone. “E’ una grande emozione essere qui oggi – ha detto Sangiorgi – Voglio onorare la memoria di Falcone e delle vittime di Capaci e via D’Amelio con questa canzone dedicata a mio padre“.

L’INTERVENTO DI MATTARELLA. “Sono passati venticinque anni dalla strage di Capaci e, tra poche settimane, ricorreranno da quella di via D’Amelio. Venticinque anni sono tanti. Un’intera generazione di giovani e di ragazzi italiani è nata, e cresciuta, dopo quei crimini efferati. Il nostro Paese, il mondo, le condizioni di vita sono profondamente cambiati da quel 1992. I mutamenti politici, sociali, di vita quotidiana, prodotti dalla rivoluzione tecnologica e dalle applicazioni del progresso scientifico, sono così incalzanti da rendere, rapidamente, obsoleti avvenimenti e condizioni del passato. Nell’arco di un decennio, guardando indietro, si ha l’impressione di trovarsi in un’altra epoca. La memoria di persone come Falcone e Borsellino continua ad accompagnarci. Il loro sacrificio viene, ovunque, ricordato con commozione; e il senso del loro impegno viene trasmesso e assunto in maniera condivisa, soprattutto da tanti giovani, giorno dopo giorno”, ha detto il presidente della Repubblica Mattarella parlando nell’aula bunker. (Leggi l’intervento completo)

AL GIARDINO DELLA MEMORIA. Il ministro dell’Interno Marco Minniti, e il capo della polizia Franco Gabrielli in visita al giardino della memoria, sul luogo della strage di Capaci, dove hanno scoperto il telo che copriva l’auto “Quarto Savona Quindici”, la vettura di scorta del giudice Giovanni Falcone accartocciata dall’esplosione. Per rendere omaggio alla memoria del giudice, l’associazione “Quarto Savona Quindici”, in collaborazione con la polizia, ha organizzato l’iniziativa “La memoria in marcia”. Con loro Tina Montinaro e Rosaria Schifani vedove di Antonio Montinaro e Vito Schifani poliziotti della scorta di Giovanni Falcone morti con lui e col collega Rocco Dicillo nella strage.

I resti dell’auto della scorta di Falcone al giardino della memoria di Capaci

IN AULA BUNKER. Le commemorazioni proseguono con la cerimonia istituzionale presso l’Aula Bunker del carcere dell’Ucciardone, luogo simbolo del Maxiprocesso a Cosa nostra, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Per la prima volta l’Aula Bunker si è trasformata in una galleria d’arte, ospitando le opere recuperate dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. “Con la decisione simbolica, fortissima, di rendere accessibili a tutti i cittadini gli atti del Csm relativi a Giovanni Falcone diciamo che il Consiglio si è riconciliato con la memoria del magistrato. In questo modo si può avere contezza delle idee di Falcone delle sue proposte e della cultura della giurisdizione che aveva“, ha detto Giovani Legnini, vice presidente del Csm. “Matteo Messina Denaro? Nessuno è imprendibile, quando succederà sarà un bellissimo giorno per la democrazia“, ha invece commentato il ministro dell’Interno, Marco Minniti.

Nell’Aula Bunker di Palermo per #palermochiamaitalia, contro tutte le mafie (Foto Twitter @MiurSocial)

AVVIO DELLA CERIMONIA. Ad animare il molo palloncini tricolori, striscioni, cappellini colorati e le loro voci, all’unisono, contro la mafia. “La mafia si trasforma – ha detto la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli dal palco allestito per una cerimonia di benvenuto – per questo serve la cultura e l’educazione alla legalità. Quest’anno più di 700 scuole hanno partecipato al concorso sulla legalità, più degli anni scorsi“. All’inizio della cerimonia la ministra ha chiesto un minuto di silenzio per i ragazzi morti e feriti nell’attentato di Manchester. “Erano giovani ragazzi arrivati per sentire la musica, che unisce tutti, e una mano nascosta violenta li ha uccisi“. “È bello vedere l’Italia unita a Palermo, ci attende una giornata intensa ed emozionante”, ha aggiunto il presidente del Senato, Pietro Grasso.

La Nave della Legalità a Palermo con Pietro Grasso e Valeria Fedeli in apertura delle celebrazioni (Foto Twitter @SenatoStampa)

L’ARRIVO DELLA NAVE CARICA DI STUDENTI. È arrivata stamani al porto di Palermo la Nave della legalità, partita ieri da Civitavecchia. A bordo un migliaio di studenti provenienti da tutta Italia, che si stanno dirigendo verso l’aula bunker del carcere dell’Ucciardone dove è prevista, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cerimonia di commemorazione della strage di Capaci, avvenuta 25 anni fa, in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta. Insieme ai ragazzi, sulla nave hanno viaggiato il presidente del Senato Pietro Grasso, il procuratore antimafia Franco Roberti, il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, il professor Nando Dalla Chiesa, la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli. “Legalità, libertà e giustizia – ha detto quest’ultima in conferenza stampa – sono valori di sempre e per sempre, ma ricordarli nell’anniversario delle stragi di Capaci e di via d’Amelio è un impegno che il mondo della scuola ha fatto suo, perché non c’è educazione senza un corretto senso civico“.

La nave della legalità arrivata al Porto di Palermo (Foto Twitter @23maggioItalia)
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