PATTI. E’ stato disposto dal Gup di Patti Andrea La Spada il rinvio a giudizio nei confronti di sei persone, in ordine allo smaltimento di fanghi da depurazione all’interno del depuratore di Sant’Agata Militello. Dovranno comparire innanzi al collegio giudicante del tribunale di Patti il prossimo 4 luglio  Edmondo Delfino, Bruno Mancuso, Giovanni Amantea, Carmelo Sottile , Sarino Galipò e Paolo Rienzi, per condotte che si riferiscono agli anni tra il 2010 ed il 2015.

L’attuale primo cittadino santagatese, in qualità di sindaco protempore, il suo predecessore ed attuale senatore Bruno Mancuso, il funzionario dell’ufficio tecnico del comune Giovanni Amantea vengono  rinviati a giudizio. Si legge tra l’altro nell’atto “ per occupazione abusiva di demanio pari a circa 3820 mq con la condotta sottomarina di scarico dell’impianto di depurazione comunale e per l’omissione dell’avvio delle procedure di riparazione della condotta sottomarina che, troncata a circa 80 metri dalla battigia”,secondo la Procura Generale, “provoca lo scarico di reflui fognari provenienti dal territorio comunale, attraverso un impianto non a norma della legge nazionale e privo di autorizzazione allo scarico.”

A giudizio i titolari dell’ impresa che hanno gestito l’impianto santagatese Edmondo Delfino, Sarino Galipò, titolare dell’impresa orlandina di espurgo La Dinamica, ed un’autista della stessa ditta, Paolo Rienzi. L’indagine  era culminata nel marzo dello scorso anno nel sequestro, disposto dalla Procura della Repubblica di Patti di fanghi da depurazione, vaglio e sabbie all’interno dell’impianto di depurazione di Sant’Agata di Militello. Nell’avviso di conclusione indagini, firmato dal Procuratore capo della Repubblica Rosa Raffa e dal sostituto Rosanna Casabona, vengono contestati agli indagati, a vario titolo, reati di natura ambientale, come la realizzazione di discarica non autorizzata di rifiuti speciali e lo scarico a mare di reflui fognari non depurati.

Su istanza presentata per conto dell’amministrazione comunale dall’avvocato Rosario Ventimiglia, lo scorso mese di Aprile la Procura di Patti dispose il dissequestro subordinato all’effettivo smaltimento di 170mc di fanghi all’interno dell’impianto di depurazione di Sant’Agata di Militello. L’impianto di depurazione comunale santagatese, va ricordato, risulta tra quelli destinatari dei fondi già previsti nel 2012 e di recente sbloccati dal Cipe. Tra gli 11 interventi in provincia di Messina per gli impianti di depurazione delle acque, per l’adeguamento dei depuratori di Sant’Agata Militello – Acquedolci sono stati destinati  2 milioni 586 mila euro.

 

 

Francesca Piccolo

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