VILLAFRANCA TIRRENA.  Sono tre i candidati sindaco che si sfidano a Villafranca Tirrena per le amministrative del prossimo 11 giugno 2017. Si tratta del sindaco uscente Matteo De Marco, Antonio Celeste e Salvatore Puglia. Di seguito l’intervista al primo cittadino in corsa per il secondo mandato.

 

Gli avversari politici con cui dovrà confrontarsi sono stati molto agguerriti nelle critiche contro la sua amministrazione. Uno dei temi caldi della campagna elettorale è stato sollevato dal candidato Salvatore Puglia, circa l’impianto di un’azienda di smaltimento rifiuti tossici e pericolosi nell’area Ex Pirelli, vicina al centro abitato. Secondo quanto da lui rilevato, durante l’amministrazione La Tona, di cui faceva parte anche lei, nel 2010 era stata data la concessione di impianto all’azienda in esame. Come mai solo adesso avete opposto il vostro rifiuto?

Rispondendo alla prima parte del quesito, vorrei sottolineare il diverso approccio seguito dalle due liste concorrenti. Apprezzo i toni, l’approccio della lista di Puglia che, nel comizio a cui ha preso parte il Presidente dell’ARS Giovanni Ardizzone, si è limitato a dare un taglio politico alla sua critica. L’altra lista, invece, fin da subito ha avviato una campagna elettorale aggressiva, anche se dovevamo aspettarcelo, vista la personalità e il risaputo modo di fare di De Luca. Per quanto riguarda il tema Gestam, è sicuramente un aspetto delicato, che va affrontato nei modi giusti, a prescindere dalle autorizzazioni date dall’Assessorato. La Gestam è un’azienda seria, che opera in maniera sana, nel rispetto delle normative, ma non si può negare che l’amministrazione abbia l’obbligo di vigilare affinché non si vada incontro all’impianto di una piattaforma che porti nocumento alla nostra cittadina in termini di vivibilità e viabilità. La precedente autorizzazione è avvenuta al netto della storia di Villafranca perché, l’area dell’ex Pirelli, in quanto adibita in origine ad attività industriali, non poteva essere semplicemente dismessa, votandola al nulla. Solo in seguito, con l’avvio di un percorso che, con la modifica della bozza del Piano Regolatore, aveva inserito una prospettiva di sviluppo turistico-ricettivo nell’ottica villafranchese, si è pensato di dare parere contrario ad un’industria che poteva compromettere la vivibilità nella nostra cittadina, svolgendo tutti i passaggi che erano necessari, nonostante il ritardo nel notificare la decisione dell’Assessorato Regionale. Abbiamo fatto le nostre osservazioni, insieme a tutte le associazioni e ai privati, producendo un ricorso per tutte quelle che possono essere le criticità che si verrebbero a produrre. Adesso non possiamo che attendere che i giudici diano il loro responso. Noi saremo sempre vigili per l’interesse dei cittadini.

 

Altra critica è stata quella di dare parere negativo alle proposte della minoranza, per poi recuperarle e farle proprie in un secondo momento. Un esempio dato da Puglia è relativo alla vocazione turistico-ricettiva di Villafranca, spiegando che la sua proposta prima avversata, è stata poi presentata dal vostro gruppo come ideata da voi. Come risponderebbe a questa critica?

Non ricordo i particolari, ma chi poteva respingere una proposta di sviluppo turistico-ricettivo? Non ricordo i particolari, ma smentisco categoricamente che qualcuno di noi fosse contrario a idee simili, infatti abbiamo dato parere positivo sia a questa vocazione, sia alla delocalizzazione di imprese che ci sono sul territorio, mettendo anche nel Piano Regolatore una percentuale del 20% da delocalizzare nell’area dell’ex Italcementi. Quindi nego categoricamente le parole di Puglia poiché un’azione contraria alla vocazione turistico-ricettiva sarebbe andata contro la logica degli atti finora messi in atto.

 

De Luca ha parlato della vostra decisione di intervenire con un comizio giorno 9 giugno. Vi ha però tacciati di uccidere la democrazia in quanto avete scelto di intervenire nell’ultimo turno, dalle 22:00 in poi, oltre ad esservi sottratti al sorteggio. Come ribattete?

Non esiste una legge che obblighi a eseguire un sorteggio, se non nel caso di concomitanza di comizio nello stesso giorno e ad uno stesso orario. Puglia si è presentato e ha fissato il proprio intervento per giorno 9 alle ore 19:00. De Luca e Celeste hanno presentato la loro domanda di autorizzazione di comizio dicendo di dover stabilire l’orario in seguito, mentre noi abbiamo scelto alle 22:00.

 

Come mai avete scelto di esporre le vostre posizioni solo durante un ultimo comizio, prima del silenzio elettorale, anziché programmare una serie di interventi come fatto dalle altre due liste?

Abbiamo fatto la stessa cosa anche cinque anni fa, proprio per non entrare in un vortice di polemiche e insulti che poi ti costringono anche a rispondere, perché siamo una compagine che si basa sulla correttezza, sul rispetto degli altri. Così facendo, abbiamo anche rispettato quelle che sono le volontà del gruppo.

 

Qual è la compagine che si sta difendendo meglio dal confronto politico con il vostro gruppo e dalla vostra campagna elettorale?

Guardo il mio orticello, come si suole dire. L’importante è che otteniamo il successo che meritiamo, per le persone che siamo: serie, a dispetto di altre che fanno della rissa il loro pane quotidiano. Noi pensiamo solo ad amministrare. Possiamo farlo bene o male, ma siamo persone perbene e con la coscienza pulita.

 

Pronostici per i risultati della campagna?

Difficile farli…

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