VILLAFRANCA TIRRENA. Domenica si voterà a Villafranca Tirrena per il rinnovo del Consiglio Comunale. Per la carica di Sindaco corrono in tre: l’uscente De Marco (per leggere l’intervista clicca qui), Antonio Celeste (per leggere l’articolo clicca qui) e Salvatore Puglia sostenuto dalla lista “Movimento X Villafranca Libera”. Ecco l’intervista al candidato Sindaco Salvatore Puglia.

 

Dopo la pubblicazione di tutti i programmi dei candidati, è saltato all’occhio dell’opinione pubblica una certa somiglianza tra le proposte delle tre liste. Cosa differenzia la vostra dalle altre?

Noi l’abbiamo scritto in quattro pagine, senza aggiungere inutili orpelli per abbellire le nostre idee. Non abbiamo bisogno di troppe parole per testimoniare il nostro desiderio di cambiamento per Villafranca che, secondo noi, deve proseguire con la conversione di un’ottica industriale ad una vocazione turistico-ricettiva. Per fare tutto questo abbiamo proposto chiaramente cosa e come bisogna agire. È ovvio che tutti gli altri, notando la qualità della proposta di convertire Villafranca a località turistica, abbiano deciso di inserirla tra i loro progetti. Bisognerà vedere come vorranno raggiungere questo obiettivo.

Sta quindi affermando che, in qualche modo, le altre liste stanno vivendo di luce riflessa rispetto alle vostre proposte…

Sì, perché sono stato colui che, in prima persona in Consiglio Comunale, ha proposto varie idee in funzione della vocazione turistica villafranchese, con testuali parole: “Mi dite cosa volete fare da grandi con questo Piano Regolatore?”. Il Piano è fondamentale per garantire uno sviluppo ordinato e una pianificazione razionale per attuare l’idea di un’area adibita al turismo. La minoranza produceva mozioni, documenti per apportare modifiche e migliorie, e tutti gli altri firmavano, quindi la minoranza è stata sempre un motore e produttore di idee.

Per quanto riguarda un confronto diretto con gli altri candidati?

Siamo assolutamente disposti a metterci in gioco, dando risposta affermativa all’associazione Il Cittadino, che giorno 7, alle 18:30, in Aula Consiliare proporrà il confronto tra i vari candidati.

È stato molto critico sulla lista Celeste durante il primo comizio. Cosa pensa di questo confronto tra le vostre liste di minoranza?

Io chiederei alla gente cosa ne pensa della formazione di una terza lista. Il sottoscritto aveva proposto la candidatura tre mesi fa e nessun altro fino a pochi giorni fa si era proposto come candidato a Sindaco. Molti avevano sempre chiesto un mio passo indietro, che non ho fatto. Secondo loro, gli interlocutori migliori in Aula Consiliare sarebbero stati gli altri Consiglieri che sono passati dalla maggioranza alla minoranza, mi riferisco a Cucinotta, Zirilli e Romeo, tra cui gli ultimi due hanno firmato per proporre la mia candidatura. Non mi è difficile capire il perché della loro scelta di passare in lista con Celeste, ma mi riservo di non essere più chiaro.

Pronostici sugli esiti delle elezioni?

Con l’attuale legge elettorale abbiamo tutte le possibilità di governare. Con questa legge non vince la lista, ma il Sindaco che la gente deciderà di votare. Solo in un caso vince la lista: qualora raggiungesse il 60% dei voti.

Lo spezzamento della minoranza in due liste potrebbe influenzare negativamente l’esito del voto per la vostra compagine?

Penso che con una vecchia legge elettorale, questa particolare disposizione di forze avrebbe aiutato la lista di maggioranza uscente. Con la nuova legge elettorale, se i cittadini vogliono cambiare – ed io sono con coloro che anelano al cambiamento – il risultato diventa più incerto. Mi auguro che i cittadini che vogliono cambiare siano in numero maggiore rispetto a quelli che vogliono che le cose restino così come sono.

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