Estate, la salute vien mangiando

Beta carotene che si trova invece nelle carote, acidi grassi come quelli derivanti dal pesce fresco e poi
una buona fonte di zinco che si può trovare nei frutti di mare e nei cereali integrali. Con un’alimentazione a base di cibi che contengono antiossidanti, polifenoli, vitamina E e B, si può preparare la pelle all’esposizione al sole mesi prima che arrivi l’estate. Se ne è parlato anche alla manifestazione itinerante sulla prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo, la cui quarta edizione ha preso il via lo scorso 25 maggio a Contessa Entellina.

Oltre mille le prestazioni effettuate nei camper dove è stato preso letteralmente d’assalto l’ambulatorio dello screening del melanoma. Ormai sono note le correlazioni tra alcuni tumori ed eccessive esposizioni al sole senza opportuni accorgimenti.Un recente studio condotto da ricercatori americani guidati da un gruppo della Mayo clinic di Rochester ha richiamato l’attenzione su un problema spesso trascurato,
ossia l’abitudine di esporsi ai raggi ultravioletti senza un’adeguata protezione solare. Come effetto di questo comportamento, affermano gli autori del lavoro, il carcinoma basocellulare (o basalioma) e il tumore spinocellulare (o a cellule squamose), due tumori della pelle meno noti del melanoma ma molto
comuni, sono in grande aumento nella popolazione statunitense; tra il 2000 e il 2010 infatti le diagnosi di cancro spinocellulare sono aumentate del 263 per cento, mentre quelle del basalioma sono cresciute del 145 per cento. Questi numeri appaiono impressionanti. Ma come possiamo proteggerci da questo pericolo?

«Ci affidiamo alla scienza cosmetica utilizzando solari con filtri diversi a seconda dell’orario di esposizione e a fine giornata lozioni e freschi gel doposole – spiega Marietta Parrinelli, dietologa e nutrizionalista di Sant’Agata Militello – Si tratta di prodotti importanti, sufficienti ad evitare le
scottature ed idratare la pelle, ma non in grado di prevenire gli effetti nocivi dei raggi ultravioletti come formazione di rughe, macchie, quando non patologie più gravi». Effetti che -secondo l’esperta – solo con un’alimentazione corretta e tantissima acqua, è possibile contrastare e combattere. Ma quali sono gli alimenti giusti da assumere, non solo nel periodo in cui ci esponiamo ma anche nei mesi antecedenti prevenire l’invecchiamento cutaneo e altre malattie? «I cibi d’elezione sono la frutta e la verdura – spiega la dottoressa Parrinelli -, ricchi di betacarotene (precursore della vit. A) e sostanze antiossidanti, come la Vit. C, E, B, il selenio, lo zinco e il coenzima Q- 10, in grado di rendere stabili i radicali liberi e proteggerci dai raggi U-V. Il Betacarotene stimola la formazione di melanina, responsabile della colorazione scura: tra i vegetali la carota ha il più alto contenuto di questa sostanza, circa 1200 microgrammi per 100 g. di prodotto. Più in generale il betacarotene abbonda nei vegetali e nella frutta di colorazione giallo, arancio, rosso e verde, come pesche, albicocche, angurie, meloni, pomodori, broccoli, rucola, spinaci, etc. La vit. C, che ci protegge dalle macchie, la troviamo negli agrumi, nelle fragole, nei mirtilli, nei peperoni verdi, nel cavolfiore. Altrettanto importanti, per mantenere la pelle elastica e nutrita, gli acidi grassi omega 3 e omega 6, che favoriscono la formazione di collagene e rilastina, presenti nel pesce fresco, in particolare nel merluzzo, nelle acciughe, nelle sarde, nel tonno, nel latte etc. Mentre, invece, i frutti di mare e i cereali integrali sono una buona fonte di zinco, che ci protegge dalle ustioni. Fondamentali anche le uova e gli oli vegetali che aumentano l’assorbimento del betacarotene. Naturalmente non vanno trascurati gli altri alimenti come yogurt, formaggi, carni bianche e legumi».

Il consumo giornaliero di questi alimenti può darci una grande mano a rispettare la nostra pelle e a donarle un’abbronzatura fantastica, ma è anche vero che vanno rispettate altre regole. «Tre assolutamente inevitabili – continua la nutrizionista – Il primo, evitare di esporsi ai raggi solari nelle ore centrali della giornata; secondo, limitare il consumo di alcolici e di bibite gassate o eccessivamente zuccherate; terzo, non consumare pasti abbondanti o elaborati, meglio piccoli pasti. Accorgimenti questi che ci consentiranno, se osservati, non solo di esporci al sole senza correre dei rischi, ma anche di avere una bellissima abbronzatura dorata e duratura».

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