Dopo anni di tira e molla con la burocrazia regionale la costruzione si sblocca la costruzione del porto dei Nebrodi di Sant’Agata Militello. Il sindaco Carmelo Sottile gongola: “Il porto è alla svolta finale che porterà, in breve tempo, si spera già nel mese di luglio, verso l’inizio dei lavori e la completa realizzazione dell’importante struttura”.

Il responsabile unico del procedimento, l’ex segretario provinciale del Pd di messina, l’ingegnere Basilio Ridolfo, ha ufficialmente ricevuto dalla Regione la consegna di tutti gli atti che indicano le aree: lo specchio a mare e le ampie aree adiacenti previste dal progetto e sottoscritto, il verbale di consegna delle aree necessarie alla realizzazione dei lavori di completamento dell’opera. Si tratta di una vasta area di circa 520.000,00 mq, di cui circa 386.000,00 mq riguardano lo specchio acqueo e circa 134.000,00 mq il suolo demaniale. Un passaggio fondamentale del procedimento in quanto consente all’impresa di iniziare ad installare il cantiere, in atetsa dei pareri sul progetto esecutivo da parte dell’Ufficio del Genio Civile per gli aspetti statici ed idraulici, dell’Asp per quelli igienico-sanitari e della Soprintendenza di Messina per gli aspetti paesaggistici, già richiesti ed in fase avanzata di istruzione. Da mesi l’iter amministrativo per il Porto dei Nebrodi era incardinato nella verifica del progetto esecutivo, a seguito
della procedura in contraddittorio tra l’ente verificatore “Rina Check” ed i progettisti della Cogip, l’impresa nell’orbita Tecnis finita in amministrazione giudiziaria. Per il definitivo completamento del Porto dei Nebrodi mancano il dragaggio della diga foranea, il completamento del molo di sopraflutto, la costruzione del sottoflutto per 610 metri e la realizzazione della banchina di riva. All’interno della struttura previsti quattro aree operative: quella dedicata al trasporto passeggeri, la zona peschereccia, quella commerciale ed infine la parte turistica. Sulla banchina di riva saranno collocati tutti i servizi a corredo dell’attività nautica, un’ officina da diporto, gli edifici per le attività commerciali di settore, un punto ristoro e la biglietteria aliscafi.

La struttura si innesta con quella di Capo d’Orlando, già entrata nella sua fase operativa da quest’estate, e con quella appena appaltata in regime di projet financing a Santo Stefano di Camastra, dove l’impresa Teodoro Bruno è chiamata in regime di “projet financing” a realizzare il Porto della Bellezza, chiamato così Per le opere che Antonio Presti, con la Fondazione Fiumara d’Arte, sarà chiamato a realizzare con un importo previsto nel porgetto di due milioni e mezzo di euro. La struttura di Sant’Agata è inserita nel
Patto per il Sud e presto nascerà un comitato tecnico-scientifico, al quale parteciperà anche l’Università di Messina, per seguire via via l’evoluzione dei lavori, e facilitare la soluzione di possibili intralci.

 

 

Francesca Piccolo

Share: