L’Editoriale – La Sicilia off shore

Dopo anni e anni di ritardo, la Regione ha deciso di mettere a bando 28 milioni di euro per le piccole e medie imprese. I ritardi accumulati negli anni passati, visto che si tratta di incentivi per la tecnologia e l’innovazione, sono stati superati un battibaleno: i 28 milioni di euro distribuiti in 28 secondi. Come? Con la famigerata tecnica del “click day”, la stessa che per anni ha bloccato i fondi per la formazione professionale e che alla fine è costata la carica di assessore alla giovane Nelly Scilabra. Cosa è successo? Si sa che gli imprenditori siciliani, in questi giorni di gran caldo, anziché stare a mare la domenica mattina preferiscono stare davanti un computer. Così è successo che i trenta server messi a disposizione da “Sicilia @Servizi, ”la società regionale guidata da Antonio Ingroia, abbiamo aperto la finestra per accettare i bandi, nello stesso momento nel quale il caldo ha toccato i 40 gradi percepiti: alle 12 in punto. Un miracolo telematico: dopo appena 28,5 secondi, i 28 milioni erano stati “prenotati” a sportello, anzi a finestra telematica, da trecento imprese per puro caso pronte a lanciare l’offerta.
Il fatto ha mandato su tutte le furie i parlamentari di Sicilia Futura, i deputati capeggiati da Salvatore Cardinale e Beppe Picciolo, che hanno presentato un ordine del giorno all’Ars per fare annullare la procedura –presa per il …maus. Il dirigente del Dipartimento Attività Produttive, gongola: “Abbiamo respinto – dichiara con una punta di orgoglio – una domanda che è arrivata con 17 secondi di anticipo”. E’ la risposta a chi da anni e anni accusa la Regione-lumaca di essere in ritardo su tutto. Nessuno da domani potrà dire che la Sicilia non è in grado di impegnare le somme”. Unico giallo: il disallineamento automatico degli orologi dei server: la procedura è partita con  dieci minuti di anticipo.

Ma il dirigente Ferrara, cui non manca l’ironia, ammette: “Abbiamo mandato subito una mail a quelli che si sono prenotati, per dire che dovevano ripetere l’operazione”. Ah, ecco. Le prenotazioni. Ma pare che la motivazione addotta dai tecnici, è che i trenta server di Sicilia @Servizi, non siano abituati al grande caldo siciliano: fino all’ano scorso si trovavano in Valle d’Aosta. Il cambio di clima può fare anche questi effetti, come con gli aerei. Cambia il fuso orario delle prenotazioni. Il risultato però non è male: 28 milioni in ventotto secondi. Un primato per la Sicilia. Difficile da battere anche per le isole Off Shore ( Domani su 100Nove in Edicola).

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