Giornale di Sicilia e Gazzetta. Progetto di “fusione” in corso

Dalle sinergie pubblicitarie della società “Gds” ora si passa a quelle editoriali: le pagine nazionali della “Gazzetta del Sud” di Messina e quelle del “Giornale di Sicilia” di Palermo potrebbero presto essere uguali. E’ infatti in avanzata fase di studio un progetto per rendere omogenee le edizioni dei due giornali con un fascicolo unico proveniente dall’esterno. Unico intoppo: l’uniformità grafica con il resto del giornale, che si sta vedendo come uniformare. A fare da apripista in questa direzione, alcuni anni fa, è stata l’agenzia Polipress del gruppo Riffser- Monti che edita più testate quotidiane: oltre che “la Nazione” di Firenze, anche il “Resto del Carlino” e l’ex quotidiano dell’Eni, “Il Giorno”.

Queste tre testate, servite tutte dalla concessionaria Spi, hanno già sperimentato il modello, realizzando formidabili economie di scala. Dal progetto è al momento
fuori la testata “La Sicilia” di Mario Ciancio, l’imprenditore cui fa capo “La Gazzetta del mezzogiorno” di Bari, socio tanto del “Giornale di Sicilia” che di “Gazzetta del Sud”.Ma da cosa nasce questo processo? Le due testate hanno fatto di recente ricorso alla cassa integrazione guadagni e hanno prepensionato gruppi di giornalisti. Gli organici oggi sono ridotti all’osso: all’origine della crisi la caduta verticale delle entrate pubblicitarie che, complice la congiuntura economica negativa, si sposa anche con la caduta verticale delle copie vendute in edicola: 14mila quelle diffuse, secondo l’ultimo rapporto Ads, l’istituto di accertamento diffusione stampa, dal “Giornale di Sicilia” e 22mila quelle della “Gazzetta del Sud”, la cui raccoforte diffusionale resta comunque la Calabria. La notizia della nuova iniziativa ha creato scompiglio alla Federazione della Stampa, che da anni segue preoccupata l’evoluzione della crisi che ha investito i quotidiani
dell’Isola. A fare economia ha cominciato il Giornale di Sicilia, testata nata nel 1850, prima che Garibaldi sbarcasse in Sicilia, che ha deciso di chiudere la fase di stampa e ha bloccato le rotative di via Lincoln 19, per spostare le edizioni alla Etis 2000, il più grande centro stampa del Sud, localizzato nella zona industriale di Catania, che fa capo a Mario Ciancio.

A ruota ha avviato le economie la “Gazzetta del Sud”, che ha tagliato alcune redazioni periferiche, tra Siracusa, Ragusa e la Calabria, e ha avviato un contenimento dei costi delle altre redazioni distaccate.

Share:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial