Sguardi su Taormina. Viaggio in 290 scatti per raccontare la storia della Perla dello Ionio

Il verde champagne in specchio delle baie, il cobalto dello Ionio, la terrazza del monte Tauro in sguardo sulla macchia mediterranea da un lato la lattea vetta dell’Etna dall’altro, gli interni di case-museo, la pietra bianca dei portali negli stretti vicoli, turisti tra il lavico delle pavimentazioni e lo scintillio delle vetrine, la tradizione nella Festa dell’Addolorata, le impronte greche e romane, la notorietà dal tempo dei siculi ai giorni nostri, tappa del Grand Tour di aristocratici ed intellettuali europei: questi alcuni “sguardi” su Taormina, catturati dagli scatti del maestro Mimmo Irrera, fotografo dal ’70, e dalle parole di Franz Riccobono, impegnato sin da giovane in Archeologia, Tradizioni Popolari e storia del Territorio, in “Taormina immaginifica” per Edas Editori Messina con la prefazione di Gina Carleo, titolare di una farmacia ed anche scrittrice.

«Ho cominciato nel ’96 a questo volume, lavorando a questa idea ma la mia idea era un’idea romantica – mi sono sempre occupato dal ’70 in poi di foto in bianco e nero e, quindi, le foto erano in bianco e nero: sono andato avanti per alcuni anni, erano immagini particolarmente fascinose ma, sfogliandole a mò di libro, mi accorsi che erano belle ma tristi e lasciai per quasi un anno. Poi tornò prepotentemente il desiderio e sono andato avanti a colori relativamente a questo volume: Taormina è romantica ma viva, piena di colori. Incontabili le mie andate a Taormina, all’alba», così racconta Irrera, autore di esposizioni in Italia ed all’estero da Firenze a Roma a Catania, da New York, passando per Napoli, a Bruxelles, Vercelli, Pescara, Klagenfurt, L’Aquila, Messina negli anni.

Che nel viaggio di 290 immagini, scelte tra migliaia di scatti, si è fatto “accompagnare” da Riccobono, redattore del testo scritto. «Un libro fotografico che ripercorre la vicenda storico-artistica nonchè turistica di Taormina. Ripropone il Grand Tour, di cui era tappa imprenscindibile. La bellezza struggente della Natura, cultura e Natura da qui la fortuna di Taormina. Un breve testo che accompagna le bellissime fotografie del maestro Irrera. È fotografico ma ha anche un contesto storico», interviene Riccobono. Che seguita: «Spiega la stratigrafia culturale della città di Taormina, dà un’idea di cosa è stata Taormina ossia una sintesi della cultura siciliana, poche migliaia di abitanti, nel cui abitato è passata tutta la storia. È un libro unico ed originale, perchè abbina alla bellezza delle immagini, pur nella brevità dei brani – per cui però ho letto tantissimi libri – la possibilità di rileggere la vicenda di Taormina. Era famosa nella preistoria ed ancora oggi il G7 l’hanno fatto a Taormina». «È una Sicilia talmente presente che coinvolge. Io mi esprimo attraverso le immagini», riprende Irrera, che faceva il bancario. Così gli scorci dei vicoli, sinanche il liberty della stazione ferroviaria della vicina Giardini Naxos, gli interni di Casa Panarello, Papale, Giammona tra le altre, villa Aloisia e quella romana, in vari capitoli vetrine, stazione, il mare, vicoli e portali, la villa, antiquarie, il teatro greco-romano, alberghi e ricettività, in copertinarigida, con testo bilingue italiano ed inglese per consentire ai turisti di capire.

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