Quando il gelato diventa solidale

Per primo c’è stato il ‘caffè sospeso’ e, neanche a dirlo, questo piccolo gesto di solidarietà in tazzina è nato a Napoli, dove il caffè è cultura e la generosità pure: l’avventore di un bar ordina un caffè, ma ne paga due, e così chi non può permetterselo, se lo trova invece già pagato, offerto dal cliente venuto prima.
Cosa si riceve in cambio? Il pensiero positivo di aver fatto del bene a una persona che neanche si conosce. Piacere moltiplicato a livello esponenziale quando comprende il sorriso di un bambino, se ad essere ‘sospeso’ invece del caffè è un gelato. Dal 2015 al 2017, ovvero dal lancio della prima campagna ad oggi, l’associazione Salvamamme con il ‘gelato sospeso’ ha donato 60mila sorrisi (20mila il primo anno, 40mila il secondo) grazie al coinvolgimento di centinaia di gelaterie sparse un po’ in tutte le regioni italiane.

Dopo il grande successo degli anni precedenti con migliaia di condivisioni su tutti i principali social network e l’adesione ufficiale di centinaia e centinaia tra gelaterie e bar di tutta Italia, tantissime sono state le manine di bimbi impastricciate di dolce gelato. Anche in questa nuova calda estate si riaffaccia la “rivoluzione dei gelati” del Salvamamme “gelato sospeso 3.0” e riparte da Roma con il Patrocinio gratuito della Regione Lazio per poi estendersi a macchia d’olio, anzi di panna all’Italia tutta come di consuetudine. La share economy del “dolce cono” ha preso il via il 1 giugno per concludersi il 31 ottobre e sta coinvolgendo sempre piàù gelaterie siciliane. Già undici tra Castellammare del Golfo e Alcamo. Ma come funziona? Prendi un gelato e ne paghi due; il secondo sarà per
la famiglia in difficoltà economica che entrerà nel negozio chiedendo un gelato sospeso. E il gelataio di suo sarà di manica larga. Lascia l’ offerta nel vaso trasparente messo a disposizione della gelateria che ha aderito all’iniziativa, che emetterà uno scontrino al momento della consegna del gelato alla famiglia che lo riceverà. Aderire è semplicissimo, dal sito e dai social di Salvamamme è possibile scaricare gratuitamente le locandine da esporre nei vostri punti vendita.
Ogni esercizio commerciale aderente deve comunicarlo al Salvamamme in modo da poter creare poi una mappa del network di adesione in tutta Italia.

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