Nella serata dello scorso 12 agosto, nella suggestiva cornice dell’Antico Frantoio di Don Bastiano, nel borgo di Serro, Comune di Villafranca Tirrena, ha avuto luogo la presentazione del libro La dittatura dell’inverno (ed. Mondadori, 2015), scritto da Valeria Ancione, giornalista sportiva per il Corriere dello Sport-Stadio. Il libro aveva suscitato enorme scalpore e sentimenti contrapposti in una critica spezzata a metà tra detrattori ed estimatori del romanzo d’esordio dell’autrice siciliana.

Nel corso dell’evento, curato dall’Associazione ViviSerro e moderato dal suo Presidente Lino Giacobbe, sono stati riscossi numerosi commenti positivi e si è avvertito un entusiasmo vibrante da parte del pubblico, che ha assistito rapito agli interventi teatrali che hanno animato e reso originale la presentazione. Il regista Fabio La Rosa è stato accompagnato dall’attrice Silvana Formica nella trasposizione e interpretazione del testo letterario, riscuotendo il generoso plauso da parte dell’autrice, anche lei soddisfatta dal lavoro di ricostruzione e studio che è stato portato avanti dai due artisti.

Un momento della presentazione con l’interpretazione teatrale di Fabio La Rosa e Silvana Formica (Foto Domenico Notarnicola)

La gradevole cornice del luogo, che ha costituito una perfetta scenografia, è stata arricchita dalla presenza di maschere bianche, su cui l’autrice ha voluto incollare delle frasi tratte dal suo libro.
«Ho voluto apporre quelle frasi sulle maschere, perché così tutti voi le avreste lette, avreste visto e assaporato l’essenza delle frasi e la maschera sarebbe stata messa in secondo piano. La vera natura delle cose, in questo modo, sarebbe stata osservata, spogliata dalle maschere che tutti noi ci costruiamo», ha spiegato l’autrice nel corso dell’evento, senza nascondere una certa vicinanza ai temi pirandelliani. «Sono i sentimenti – spiega ancora Valeria Ancione – che ci permettono di dismettere le maschere. Quando forti emozioni ci travolgono mostriamo la nostra vera natura e questo accade a tutti gli uomini, in qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi cultura. È grazie ai sentimenti che viene fuori l’essenza dell’umanità».

La dittatura dell’inverno è la storia di una donna, Nina, coniugata a Michele, con cui ha costruito una famiglia di cinque figli. La serenità familiare viene interrotta da un incontro che avvicina Nina ad Eva, facendo nascere tra le due una passione travolgente che dimostra tutti i caratteri di una passione fiammeggiante. Nina vivrà la storia con Eva come fosse un sogno, la promessa di una ritrovata autenticità del proprio io, ma anche l’esperienza onirica più idilliaca sembra dover volgere alla fine, con momenti di crisi che sconvolgeranno la vita della protagonista e del marito Michele. La storia di Nina è una storia che dà spazio a domande su svariati temi a cui la società contemporanea è molto sensibile, e pone l’accento sulle conseguenze benefiche o esiziali che possono derivare da nuove possibilità ed esperienze inaspettate e travolgenti.

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