“Il film, quando non è un documentario, è un sogno. È per questo che Tarkovskij è il più grande di tutti”. (Ingmar Bergman) .  L’edizione 2017 dell’Horcynus Film Festival dedica una retrospettiva al regista e sceneggiatore russo Andreij Tarkosvskij, la cui opera ha segnato la storia cinematografica della seconda metà del Novecento.

Come ogni anno durante il Festival diretto da Franco Jannuzzi, viene assegnato il premio Horcynus Orca ad una realtà di livello internazionale che si è distinta in campo artistico e politico-sociale, ospite del festival, ed a cui viene dedicata una retrospettiva accompagnata da incontri, confronti con altri ospiti e dibattiti.

Per l’edizione 2017 il premio sarà assegnato all’Istituto Internazionale Andrej Tarkosvskij, per l’opera di conservazione e promozione dell’archivio dell’opera del regista, custodito a Firenze. L’Istituto sta curando la pubblicazione di materiali sia editi che inediti all’interno della collana Stalker, diretta da Andrea Ulivi, vicepresidente dell’Istituto, con la collaborazione del figlio del regista.

Tonino Guerra e Andreij Tarkovskij

Sarà un doppio appuntamento quello di oggi: alle 21.00 la proiezione del documentario “Tempo di viaggio”, realizzato da Tarkovskij con Tonino Guerra nel 1982 e alle 22.15 verrà proiettato “Nostalghìa”, del 1983 (uno dei capolavori del regista russo, al cui soggetto lavorò lo stesso Guerra). Tra le due proiezioni, l’incontro con Andrea Ulivi vicepresidente dell’Istituto Internazionale Andrej Tarkosvskij .

Nel programma del Festival, per il focus speciale, anche le proiezioni di “Solaris” (23 agosto, ore 22.00) e “Lo Specchio”, (24 agosto, ore 23.00), oltre allo spettacolo di danza contemporanea “Zona Tarkovskij”, a cura della compagnia Versilia Danza, con Angela Torriani Evangelisti (23 agosto, ore 21.00).

Inoltre, nell’ambito del focus, il Festival propone “2001, Odissea nello spazio” di Kubrick (22 agosto, ore 22.00), di cui “Solaris” di Tarkovskij è considerato la risposta russa, e il remake dello stesso “Solaris”, con George Clooney e la regia di Steven Soderbergh (25 agosto, ore 23.00).

A settembre, infine, tra Messina e Reggio Calabria, l’Horcynus Festival curerà, in collaborazione con l’Istituto, la mostra fotografica “Lo specchio della memoria”, che presenta un confronto, utile per riflettere sull’opera del regista russo, tra i ritratti fotografici di famiglia della famiglia Tarkovskij, scattati negli anni ’30 e le foto di scena del film autobiografico del regista “Lo Specchio”.

Un’ immagine del film Nostalghia
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