10 anni dalla tragedia del Rifugio del Falco. I parenti delle vittime: “Nessun colpevole”

«La strage del Rifugio del Falco del 22 agosto 2007 dove per un incendio morirono 6 persone non ha colpevoli. Nessuna responsabilità nessun reato scontato».
Queste le tristi considerazioni dei familiari delle 6 vittime nei confronti del sistema giudiziario.

Il 22 agosto del 2007 in quell’incendio morirono Matteo Cucinotta che stava festeggiando il compleanno, il fratello Costantino, la moglie Lucia Natoli, e gli impiegati dell’agriturismo Tina Scaffidi, Giuseppe Buonpensiero e Barberini Maffolini.

Da dieci anni l’Osservatorio “Lucia Natoli” ( che ha preso il nome di una delle vittime ) celebra questa giornata con l’obiettivo di rinnovare «memoria e di sollecitare le pubbliche amministrazione ad intervenire per quanto riguarda prevenzione e salvaguardia del territorio».

Quest’anno l’evento “Non si brucia il futuro” è ospitato nel Centro Camelot diretto dal dott. Matteo Allone e non è un caso. Il gruppo “Le sentinelle dei Peloritani” è nato sotto la sua spinta ed immediatamente è nata una convergente unità di intenti con l’Osservatorio per i diritti dei Giovani.
Nella prima mattinata è prevista la partecipazione dei familiari di Lucia Natoli con gli interventi di tutti i coorganizzatori dell’evento.
Alle 12.30 tutto si trasferirà prezzo l’area attrezzata di Zirio’ concessa dal dott. Giovanni Cavallaro dirigente dell’ufficio del Territorio Regione Siciliana. Un momento di riflessione presso il Giardino della memoria dove cresce l’albero della speranza dedicato a Lucia Natoli.

Share:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial