PALERMO. “Orari, prezzi, stagionalità e frequenze degli aliscafi per gli arcipelaghi siciliani sono tutti parametri esclusivamente stabiliti dalla pubblica amministrazione regionale quando formula i bandi di gara, tutt’al più concertati proprio tra gli uffici regionali e le istituzioni locali ma di sicuro non con la nostra compagnia. A Liberty Lines tocca il compito, quindi, di eseguire alla lettera i servizi indicati nei capitolati d’appalto”. E’ la nota della compagnia di navigazione Liberty Lines che intende fare chiarezza su alcune ricostruzioni giornalistiche. “Si tende a indicare parecchie criticità nella gestione dei collegamenti veloci e si addebitano erroneamente alla nostra compagnia le responsabilità di esse”. In alcuni casi, la stampa ha riportato testimonianze di amministratori locali e tecnici, in occasione di un convegno a cui hanno preso parte esponenti del governo regionale, che poi sono state utilizzate strumentalmente per puntare il dito contro Liberty Lines. “In realtà è un falso ed è un paradosso sostenere che le colpe siano della nostra compagnia, perché proprio gli amministratori locali e i responsabili della pubblica amministrazione regionale, sanno bene che tutte le criticità indicate non sono in alcun modo addebitabili a noi”.

IL CONVEGNO. La presenza a Salina dell’assessore regionale ai trasporti Luigi Bosco aveva suggerito all’Associazione culturale Circe presieduta da Marcello Saija di promuovere un incontro informale in cui discutere dei problemi connessi al trasporto da e verso le Eolie: prezzi, stagionalità, orari, accoglienza nella stazione di Milazzo. All’incontro, moderato dal giornalista Mario Primo Cavaleri, hanno partecipazione i sindaci Domenico Arabia e Clara Rametta, l’onorevole Francesco Calanna, di imprenditori e ospiti che hanno lamentato carenze organizzative, la mancata destagionalizzazione nell’orario delle corse, l’eccessivo costo dei biglietti anche su nave, l’inadeguatezza del terminal aliscafi a Milazzo dove spesso si è costretti, per ricorrenti ritardi e disfunzioni, ad attendere sotto il sole il momento dell’imbarco, mentre all’interno sono pressoché inesistenti i posti a sedere.

DISAGI. Il professore Saija aveva messo in evidenza “come la condizione di monopolio con cui vengono gestiti i collegamenti oggi nelle Eolie ha peggiorato notevolmente le cose sia dal punto di vista della irrazionalità degli orari che soprattutto per la paventata riduzione della stagione per quanto attiene i collegamenti con Palermo e con Napoli. Un tempo gli aliscafi da e per Palermo erano due al giorno e coprivano l’intero mese di settembre viaggiando spesso a pieno carico di passeggeri. Oggi abbiamo un solo aliscafo in partenza per Palermo la mattina ed un solo aliscafo da Palermo nelle primissime ore del pomeriggio. Tutto ciò in presenza di una crescente richiesta di servizi ampiamente documentata”.

Il sindaco di Malfa, Clara Rametta, ha sottolineato come i prezzi dei biglietti per i non residenti sono eccessivamente onerosi e che se giustificabili nei mesi di luglio e agosto negli altri mesi rappresentano un ostacolo che impedisce la scelta delle Eolie come meta turistica. Il sindaco di Santa Marina Domenico Arabia ribadendo la gravitò dei problemi enunciati su prezzi e stagionalità ha rilevato come tutta la rete di collegamenti che serve il porto di Milazzo dagli aeroporti siciliani è estremamente carente. Bosco dopo aver parlato della portualità turistica e degli approdi già finanziati.

LA REPLICA DI LIBERTY.Per gli aspetti relativi al numero e alla frequenza delle corse – e lo dimostra la cronaca recente – più d’una volta l’amministrazione regionale è dovuta correre ai ripari, integrando il piano precedentemente programmato e chiedendo alla nostra compagnia di effettuare ulteriori corse rispetto a quanto previsto dalla Regione stessa. E’ quasi inutile ricordare come Liberty Lines abbia segnalato da tempo – e quindi con grande anticipo – quelle criticità nella stesura dei piani di collegamento. Ma alla fine abbiamo sempre provveduto a realizzare le corse integrative richieste dalla Regione, nonostante siano stati concessi tempi strettissimi e in condizioni di assoluta emergenza operativa. Una criticità che si sarebbe potuta evitare”.

Anche sull’aspetto tariffario non abbiamo alcuna competenza – ribadisce la compagnia – e va ricordato come una delle voci che contribuisce ad appesantire il costo dei ticket di viaggio sia la tassa di sbarco, tassa destinata alle amministrazioni comunali”. Va anche detto, infine, che Liberty Lines è stata sempre propositiva nel tentare di risolvere tutti quegli aspetti logistici che possono migliorare l’accoglienza e le procedure di imbarco per i passeggeri: “un esempio su tutti: abbiamo presentato elaborati progettuali a Trapani e Favignana per i terminal marittimi e siamo pronti ad eseguire i lavori a nostre spese, nel caso in cui venisse affidata l’area in prossimità degli imbarchi”. “Fingere di non conoscere tutte queste situazioni e tentare scaricare le responsabilità su Liberty Lines, oltre ad essere gravemente lesivo nei confronti della nostra compagnia che in molti casi non è stata neanche interpellata, è una tesi artefatta utile solo a nascondere le reali responsabilità – conclude la nota della compagnia. Unico aspetto positivo di queste recentissime analisi è il rinnovato interesse dei vertici dell’amministrazione regionale ad affrontare con interesse il tema dei collegamenti marittimi con gli arcipelaghi, atteggiamento questo che potrebbe finalmente portare a un rinnovato e legittimo dialogo tra le parti attrici di questo sistema”.

L’assessore Bosco, accompagnato da componenti del suo staff, tra i quali Cettina Foti e Giovanni Rovito ha comunque preso nota delle lagnanze impegnandosi a farne oggetto di esame con i responsabili della compagnia Liberty Lines. Su richiesta espressa dei sindaci di Malfa e Santa Marina ha anche assicurato che sarà ripristinato presso l’Assessorato lo sportello Isole minori per una più diretta interlocuzione con le amministrazioni.

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