E Crocetta disse… “vi mancherò”

Vi mancherò”, dice ai giornalisti con i lucciconi agli occhi. Rosario Crocetta, il governatore venuto da Gela, dice anche una verità. Mai nessuna amministrazione
aveva avuto un presidente dichiaratamente omosessuale che appena si insedia dichiara, “non farò più sesso”, per poi aggiungere che… “Ogni tanto non mi dispiacciono neppure le donne”. 58 assessori nominati come in una girandola, Crocetta in cinque anni ha portato la Regione dalle correnti gravitazionali
dell’ex assessore Franco Battiato, al “big bang” stellare dello scienziato Antonio Zichichi.

Tutte apparizioni veloci, qualche mese appena, per arrivare poi a nomine “ of course” di fedelissime, come l’ex assessore al turismo, la bergamasca Michela Stancheris, oggi catapultata nel cda dell’aeroporto di Comiso, o ad assunzioni al volo, come il magistrato Antonio Ingroia a Sicilia @ Servizi, o magistrati licenziati in tronco come Nicolò Marino con una motivazione quasi da mobbing istituzionale. “E’ ossessionato”. Si, Crocetta, come Trump. Che ha licenziato la sua assessora alla Cultura, Sgarlata, per il semplice sospetto di una piscina abusiva a Siracusa, poi rivelatasi regolarmente autorizzata er si è sempre tenuta stretta la segretaria generale Patrizia Monterosso per difenderla da attacchi e condanne ingiuste. Eppure, Crocetta, che no ha perso occasione per denunciare tutti, alla fine si è rimasto impigliato nella rete dei trasporti marittimi da indagato: un bonifico di 5mila euro, forse più di uno secondo le indagini, dell’imprenditore Ettore Morace, lo stesso che cura i trasporti per le Isole Minori, insieme al socio Franza, un altro che stava per accreditare un bonifico della stessa entità. “Tutto tracciato” protesta con i giornalisti Crocetta, che si lamenta poi con i magistrati di avere violato la sua privacy: resta pur sempre il capo della polizia in Sicilia, secondo lo
statuto, no? Niente. Nessun rispetto. Neanche quando viene inquisito il suo medico-estetico personale, Tutino, e per un incidente di percorso si sfiora la crisi istituzionale per alcune frasi in libertà su Lucia Borsellino. Formidabili, furono quegli anni per Crocetta. Quando le giunte di governo si tenevano all’Atelier sul mare di Antonio Presti a Tusa.

Ora c’è il rischio che un presidente così alla fine venga quasi rimpianto. Uno che si fa fotografare sulla spiaggia di Tusa a gennaio per rispondere agli insulti di Roberto Vecchioni e poi si prende a maleparole con Pif per i disabili bistrattati. Tutto per la Sicilia, la sua vera ”sposa”.

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