Giulietta? E’ di Messina

A Verona, la città dell’amore per eccellenza, dal 1930 esiste un gruppo di volontari che giornalmente risponde alle lettere di migliaia di persone che raccontano
le loro storie di amori perduti, chiedono consigli per delusioni di coppia o semplicemente vogliono sfogarsi liberamente con la consapevolezza che dall’altra parte non ci sia nessuno che li giudichi.

È il “Club di Giulietta” che da 25 anni si impegna a conservare ciò che di buono c’è dell’amore che non conosce ostacoli, come ci ha insegnato Shakespeare e i suoi scritti sulla storia d’amore di Romeo e Giulietta. Circa cinquantamila persone ogni anno da tutto il mondo spediscono lettere o e-mail in cui raccontano una storia d’amore. A riceverle sono le “segretarie di Giulietta”, team di volontarie che legge, risponde e conserva tutti i messaggi realizzando un epistolario amoroso.
Tra le segretarie, da tre anni, c’è anche Chiara Linzitto, 32 anni, di Messina. Lavora in un laboratorio di Biologia molecolare, romantica e sensibile, da sempre
con la passione per la scrittura. Dopo aver visto il film del 2010 “Letters for Juliet”, si trovava di passaggio a Verona ed è andata a bussare alla porta di casa di Giulietta dove il Club ha sede. Si racconta Chiara: “La mia avventura come segretaria del “Club di Giulietta” inizia tre anni fa. Ho scoperto quest’attività che ti fa conoscere le storie della gente, i sogni d’amore ma anche di vita, e ti permette di aiutare e dare consigli a chi ha qualche dubbio o vuole una controparte con cui sfogarsi e parlare. Arrivano lettere non solo dall’Italia ma anche dal Giappone, dagli Stati Uniti. Tutto il mondo conosce la storia di Romeo e Giulietta e si affidano a noi volontarie che smistiamo i messaggi che recapitiamo dalle buche della casa di Giulietta o dalle postazioni multimediali che da qualche anno sono poste all’interno della struttura”. Leggono le lettere tutte insieme, si confrontano, ma la risposta è sempre scritta da una sola persona. Si scrive di amori proibiti, di delusioni d’amore o anche di amicizia, di coppie che si ritrovano dopo 20 anni. Non sono lettere sdolcinate ma racconti di vita, storie realmente accadute e comunicate non con un post su un social network ma con carta e penna, caricando ancora di più il racconto di valore profondo.

Club di Giulietta – Chiara Linzitto

Non c’è un target di età – continua a spiegare Chiara – scrivono uomini, donne e anche bambini che inviano disegni o parlano dei loro primi piccoli amori. Ovviamente si ricevono più lettere dalle donne, ma gli uomini quando si mettono riescono ad essere molto profondi nella scrittura. Per esempio ricordo di un uomo di 50 anni che per l’anniversario di matrimonio ha chiesto il nostro aiuto per fare una sorpresa alla moglie alla quale avremmo dovuto scrivere una lettera. Ci ha anche dato il francobollo.” Le segretarie del Club suddividono i loro messaggi in base alla lingua, alle tematiche varie cercando sempre di essere oggettive nelle risposte, e rapide, anche se il grande afflusso di lettere ed e-mail giornaliere a volte non lo permette. Chiara Linzitto risponde alle e-mail tutto l’anno, in estate passa una settimana al Club e in autunno si ferma a Verona per circa un mese. Il Club nasce ufficialmente nel 1972, ma il fenomeno romantico è nato nel 1930: il primo a rispondere alle lettere fu un uomo, il custode della tomba di Giulietta che si occupava dei messaggi lasciati dai visitatori creando così una posta del cuore. “Nel cortile della casa si percepisce un’atmosfera particolare –prosegue Chiara- ricca d’amore, che ci permette di rispondere in maniera trasparente a chi ci chiede aiuto. Noi cerchiamo di dare speranza ai nostri scrittori. Proprio leggendo e scoprendo le storie di tante persone, abbiamo imparato che un amore perduto può essere ritrovato anche dopo 30 anni. Sognare il principe azzurro o cenerentola non porta illusioni ma speranze sull’esistenza del vero amore. Ci piace immaginare così la vita di coppia dei nostri scrittori, senza smettere di seguire il cuore. Noi siamo delle sconosciute con le quali si può parlare e aprirsi liberamente senza il timore di venire giudicati, ma il nostro parere poi va oltre la realtà. Infatti cerchiamo di rimanere distaccate alle situazioni, rispondiamo
con accortezza perché è una vera responsabilità dare consigli su passioni spente o storie da costruire”.

In una società liquida, dove basta sentire un telegiornale per far crollare il sorriso, esiste ancora chi crede nei sogni e a tanto odio corrisponde tanta gioia. “La ricompensa più bella è proprio sapere di aver aiutato, anche solo con una parola, una persona che aveva bisogno di aiuto o di una semplice spinta di coraggio per affrontare la vita. –conclude Chiara- Riceviamo anche risposte di ringraziamenti ed è gratificante sapere come finiscono o iniziano le storie d’amore”. “Il Club di Giulietta non interrompe mai le sue attività e cerca sempre di creare iniziative come il concorso “Cara Giulietta” dedicato alle lettere più belle, e insieme alla Fondazione Pordenonelegge.it, “Scrivere per Amore”, il Premio internazionale di scrittura con 18 autori in gara che si cimentano nelle scritture rosa ed il 21 ottobre si proclamerà il vincitore di questa ventiduesima edizione.

Il 14 febbraio non può mancare l’appuntamento fisso con il “Premio San Valentino” per far continuare questo filone epistolario romantico. Inoltre vengono organizzati degli stage estivi nella casa di Giulietta per tutti i volontari che vogliono intraprendere la carriera di scrittore.

 

 

Maria Sole Denaro

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