I cittadini europei vedono l’immigrazione e il terrorismo come i maggiori problemi cui l’Unione Europea (UE) deve far fronte. Questo è il risultato dell’ultimo
sondaggio europeo Eurobarometro dello scorso autunno, che conferma quanto emerso già nel precedente sondaggio della primavera del 2016. Il 45% degli europei pensa che il fenomeno dell’immigrazione sia il problema principale su cui l’UE dovrebbe concentrarsi, mentre il 32% pensa lo stesso del terrorismo.
Inoltre l’80% degli intervistati ritiene che sia necessario un maggior numero di decisioni a livello europeo. Tuttavia ci sono due voci fuori da coro: la Spagna e il Portogallo non vedono né nell’immigrazione né nel terrorismo i principali problemi di cui dovrebbe occuparsi l’UE.

Quadro in chiaroscuro per la migrazione: la maggior parte degli europei vede positivamente quella di cittadini da altri Paesi europei, viceversa più della metà ha un atteggiamento ostile rispetto alla migrazione d’individui extracomunitari. Sempre in questa materia, quasi il 70% degli europei sarebbe favorevole a una politica migratoria comune. Dati incoraggianti sulla fiducia nell’UE, in crescita rispetto al passato e superiore alla fiducia verso le istituzioni nazionali. Circa il 36%, +3 punti rispetto allo scorso sondaggio, degli intervistati ha fiducia nell’UE e quasi il 70% si sente cittadino europeo. Anche il sostegno ai temi prioritari stabiliti dalla Commissione europea è aumentato ulteriormente. Con riferimento all’aspetto economico, la fiducia nella moneta unica è leggermente aumentata: le percentuali indicano che mediamente il 65% degli intervistati sia a favore dell’Euro. Tuttavia c’è da notare che di questa percentuale la maggior parte degli intervistati vive nella zona euro e non all’interno dell’UE. Si nota quindi una maggiore fiducia nella moneta unica da parte dei cittadini che vivono al di fuori dei confini dell’Unione. Inoltre, dal punto di vista degli investimenti, più della metà degli intervistati ritiene che sia necessario utilizzare il denaro pubblico con il fine di promuovere gli investimenti privati all’interno degli stati europei.

Per quanto riguarda il futuro, gli europei sono molto ottimisti. L’UE è percepita come un luogo di stabilità quasi dal 70% degli intervistati. Di questi, più dell’80% concorda sul fatto che l’economia di libero mercato dovrebbe andare di pari passo con un elevato livello di protezione sociale. Inoltre il 60% degli intervistati continua a vedere nel progetto europeo un porto sicuro per il futuro dei propri figli.

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