Il Museo regionale di Messina è una delle mete de “Le Vie dei Tesori”, il principale festival italiano di promo- zione dei beni culturali che, a dieci anni dalla sua na- scita, è nalmente approdato a Messina. L’iniziativa prevede la fruizione, per due weekend, di 28 monumenti cittadini, alcuni noti e altri semisconosciuti o addirittura inediti, grazie all’ausilio di visite guidate. Il tour ha avuto inizio con delle passeggiate d’autore (che è ancora possibile percorre no al 24 settembre). La prima è dedicata alla sco- perta di Antonello da Messina.

Durante l’itinerario, che parte dalla chiesa dello Spirito Santo e si conclude a Palazzo Zanca, vengono narrate le vicende umane e artistiche del- l’artista attraverso l’osservazione dei suoi capolavori. La pas- seggiata “Sulle orme del mito” invece si pre gge di far conoscere il vasto patrimonio mitologico della città attra- verso la visita della Fontana del Nettuno con i mostri Scilla e Cariddi, il Teatro Vittorio Emanuele con il complesso scul- toreo di Saturno, la Chiesa dei Catalani, già sede del tempio dedicato a Nettuno e la Fontana di Orione, mitico fondatore della città. “Sulle orme del sacro” permette di esplorare i luo- ghi di culto in riva allo Stretto: si parte dalla Passeggiata a Mare per poi passare al luogo del Martirio di San Placido, il pozzo di Sant’Antonio da Padova e il Monastero di Monte- vergine fondato da Santa Eustochia; il tour continua con una sosta al monumento dedicato a San Giovanni Paolo II e a Piazza Duomo; si conclude al Santuario del Carmine con il ricordo di Sant’Alberto degli Abati.

Ogni visita guidata prevede il versamento di un contriauto che varia da 1 a 2 euro secondo la formula scelta (10 visite guidate: 10 euro; 4 visite guidate: 5 euro; una visita singola: 2 euro). Nelle stesse date si può visitare e conoscere i tesori di Siracusa, Caltanissetta e Agrigento. Poi Palermo tornerà, come da tradizione, ad essere il fulcro del festival: nei weekend dal 29 settembre al 29 ottobre, nel capoluogo apriranno al pubblico oltre 110 luoghi e 110 passeggiate d’autore.
Tornando a Messina, oltre alle passeggiate è possibile vi- sitare, sempre con l’ausilio di guide esperte, il Duomo che ha resistito ad incendi, terremoti e bombardamenti; la Chiesa “del Ringo” edi cata per volontà del signore messinese Lorenzo Abbate fra la ne del ‘500 e l’inizio del ‘600 per dare conforto ai viaggiatori; la Chiesa di San Giovanni di Malta, dove nel 1608 si rifugiò Caravaggio in fuga da Malta sotto la protezione di fra’ Antonio Martelli, priore dell’Ordine di Messina; la Chiesa di San Tommaso il Vecchio d’ origine normanna e successivamente dedicata a San Tommaso Apo- stolo; la Chiesa di Sant’Elia, santo quasi dimenticato ma che nel 1743 venne eletto compatrono al ne di debellare una terribile epidemia di peste.

Potremmo continuare a parlarvene all’in nito ma vi pri- veremmo del piacere della scoperta. Ci limiteremo quindi a comunicare le altre tappe: la Chiesa di Santa Maria Assunta dei Catalani, la Chiesa di Santa Maria della Valle–Badiazza, la Chiesa di Santa Maria di Gesù Superiore (presunta Tomba Antonello) e l’ex Chiesa del buon Pastore. Spazio anche ai forti cittadini: Forte Gonzaga, Ogliastri, Petrazza e San Sal- vatore con tanto di visita alla Madonnina. E ancora tanti musei, gallerie, parchi, sacrari, santuari, ville, teatri e persino un vecchio carcere. Un appuntamento da non perdere.

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