“Tasse Zero”, cinque arresti per frode fiscale a Messina

MESSINA. Con l’ipotesi di accusa di associazione per delinquere finalizzata all’emissione ed all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e bancarotta fraudolenta, gli uomini della Guardia di Finanza di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque indagati. In carcere sono andati i fratelli imprenditori Angelo e Antonino Di Dio e il commercialista Francesco Fiocco. Ai domiciliari Giovanni Vinci e Giovanni Di Blasi, titolari di due sigle considerate comunque riconducibili ai fratelli Di Dio. Su conti correnti e disponibilità finanziarie, riconducibili agli indagati ed alle società coinvolte nella frode, il gip ha disposto il sequestro preventivo per oltre 23 milioni di euro. Nove persone sono state denunciate complessivamente nell’ambito dell’operazione. L’indagine, è nata da un controllo fiscale eseguito nei confronti di una ditta di vendita di prodotti informatici, e ha fatto emergere – dicono gli investigatori – l’esistenza di un’organizzazione finalizzata alla perpetrazione di frodi fiscali, capeggiata dai due fratelli imprenditori ed dal commercialista, finiti in carcere. Gli altri due imprenditori agli arresti domiciliari, ricoprivano formalmente la carica di rappresentanti legali di alcune società di comodo (di fatto amministrate dai fratelli), che venivano utilizzate per emettere fatture false a favore di altre società riconducibili all’organizzazione criminale con sede in diverse città, da Treviso a Malta, passando per la Slovenia. Le attività investigative, ribattezzate “Tasse Zero” e svolte sotto la direzione della Procura di Messina, hanno consentito di scoprire un sofisticato sistema di frode attuato tramite un giro di fatture false fra diverse società facenti capo agli indagati, operanti nel settore del commercio dei prodotti elettronici (telecamere, macchine fotografiche, cellulari, computer, navigatori satellitari), destinati alla grande distribuzione nonché al commercio al dettaglio via web.

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Antonio Domenico Bonaccorso

Giornalista pubblicista. Mi occupo di Rassegne Stampa, Monitoraggio Video&New Media, scrivo per 100Nove. Esperto in Comunicazione Pubblica. Ho troppe passioni, dalla Musica (bassista) al Teatro

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