MESSINA. I carabinieri e gli uomini della Dia di Messina hanno posto agli arresti domiciliari, a Caronia, due imprenditori accusati di trasferimento fraudolento di titoli e valori: sono Antonino Lamonica, 51 anni, e il figlio Giuseppe, di 21. Il provvedimento comprende anche il sequestro dei beni e del patrimonio di una società ritenuta a loro riferibile, per un valore stimato di un milione 200mila euro. L’indagine è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina, diretta dal procuratore Maurizio de Lucia.

Secondo quanto hanno ricostruito gli investigatori, era Antonino Lamonica, colpito nel 2012 da una misura di prevenzione personale e patrimoniale – divenuta definitiva tre anni dopo – inflitta dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale di Messina, a gestire la società, vanificando l’efficacia dei precedenti provvedimenti che gliel’avevano sottratta e contemporaneamente occultando l’illecita provenienza di ingenti capitali fatti transitare sui conti correnti dell’azienda.

E’ stato disposto adesso il sequestro preventivo dell’intero patrimonio della ”Technolam srls”, compresi 23 autoveicoli di lusso (fra cui una Ferrari 548 e una Maserati 4.7 S) e vari titoli finanziari, fra cui conti correnti, depositi bancari e fondi di investimento: in tutto oltre un milione 200mila euro.

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