Agopuntura for Oncologia

“L'agopuntura è una tecnica usata da millenni anche nella terapia delle malattie croniche. Da qualche lustro con successo si applica nel trattamento delle patologietumorali. Metodo terapeutico dell’antica medicina cinese, e' al centro di un’intensa rivalorizzazione non soltanto dal punto di vista culturale ma anche di quello scientifico. Tramite l'uso di aghi molto sottili applicati in determinati punti tra loro collegati tramite i cosiddetti “meridiani”, secondo differenti profondità ed angolazioni si viene a ripristinare la corretta circolazione energetica.

Il trattamento agopunturale si può usare nelle fasi iniziali della malattia ma anche in presenza di metastasi. L' infissione degli aghi determina vari effetti, tra i quali: analgesia con la moderazione della ricezione e della percezione del dolore; regolazione del sistema immunitario tramite l’aumento delle cellule immunitarie, regolando lo stato infiammatorio; modulazione ormonale, agendo indirettamente sugli ormoni principali; modulazione del sistema nervoso autonomo preposto alle funzioni cardiovascolari, respiratorie e digestive. L’agopuntura inoltre è in grado di migliorare il dolore oncologico, la stanchezza, il mal di testa, la secchezza della bocca, la nausea ed il vomito post-operatori o conseguenti alla chemioterapia e radioterapia. In particolare per quanto riguarda il trattamento degli effetti collaterali della chemioterapia i cicli d’agopuntura hanno ridotto la nausea e il vomito con un’efficacia dell’ 80-85%, con risultati positivi anche per quanto riguarda astenia, l’inappetenza, l’insonnia ed i disturbi dell’alvo. E’ particolarmente utile in caso di ansia e depressione di cui sono molto spesso afflitti i Pazienti durante la progressione della malattia. Si usa anche nel trattamento del linfedema, che insorge dopo mastectomia e linfoadenectomia nei tumori della mammella con asportazione dei linfonodi del cavo ascellare.

Nel campo della ricerca in Agopuntura Oncologica (AO) di recente sono stati pubblicati molti trials clinici con forte evidenza a supporto dell’utilizzo dell’Agopuntura nei pazienti oncologici. Su Pubmed digitando le parole chiave “cancer acupuncture” troviamo infatti 1495 lavori indicizzati su questo argomento. Gli studi scientifici più recenti riguardano l’effetto dell’AO nel: dolore ed ileo post-chirurgico; xerostomia radio-indotta (secchezza delle fauci); riduzione degli effetti collaterali della terapia anti-ormonale del cancro alla mammella; vampate nel trattamento del cancro alla mammella e alla prostata; neutropenia chemio-indotta nel tumore dell’ovaio; riduzione della nausea e del vomito durante la chemioterapia; miglioramento del sistema immunitario nei pazienti oncologici; incremento dell’energia prima durante e dopo chemio e radioterapia.

In molti ospedali e centri specializzati di eccellenza si applica in abbinamento con le usuali terapie dei protocolli oncologici (Anderson Cancer Center Università di Houston, Royal Marsden Hospital di Londra, Sheba Medical Center, Tel Hashomer di Tel Aviv) . In Italia da diversi anni si applica all’Ospedale Fatebenefratelli sull’Isola Tiberina a Roma e al Centro di Medicina Tradizionale Cinese “Fior di Prugna” ASL 10 di Campi Bisenzio a Firenze. Dal 1999 il prestigioso Memorial Sloan Kettering Cancer Center ha organizzato dipartimenti di  medicina integrata, dove sono state utilizzate, oltre all’agopuntura, il qi gong, la fitoterapia cinese, lo yoga e altre terapie che possono alleviare la sofferenza di questi malati e soprattutto migliorare la loro qualità di vita. A questo prestigioso ospedale si sono aggiunti altri nosocomi, pubblici e privati. Inutile dire che qui nel Meridione... ma questo è un altro doloroso discorso, riguardante il nostro sistema sanitario a più velocità, penalizzante gli Utenti più deboli anche economicamente e geograficamente più a Sud. Gli studi hanno evidenziato che l’agopuntura stimola l’incremento significativo della produzione di diversi tipi di citochine, interferone e Globuli bianchi e rossi come  anche le cellule natural killer. Riduce, minimizzandola, la soppressione della funzione midollare dovuta alla radio e alla chemioterapia, ristabilendo la funzione immunitaria indebolita rinforzandone gli organi interni indeboliti (fegato, reni, milza).

L’agopuntura può aiutare a bilanciare la distribuzione dell’energia vitale (ki) sbloccando i blocchi energetici, riportandola ad un livello superiore, per cui il Pz. avverte più “forza” riuscendo al contempo ad avere una disposizione migliore nella lotta contro questa certo grave patologia. Tutto questo è risaputo da tempo, ma reso «pubblico» ai Colleghi anche con la avvenuta pubblicazione nel 1998 sulla rivista JAMA dei risultati di una “consensus conference” dove si evidenziava il ruolo dell’agopuntura nel controllo di nausea e vomito a seguito della chemioterapia. Tra i vari tipi di trattamenti, spesso si usano due «protocolli» , uno riguardante la disintossicazione sistemica dell’organismo, un altro riguardante gli effetti collaterali della radio e della chemioterapia.

Del paziente devono esser considerati tutti gli aspetti, analizzando i sintomi unendoli armoniosamente a tutti gli altri; si avrà il quadro patologico e soprattutto la possibilità di formulare prognosi e terapia. Si deve considerare lo stato dei visceri e degli organi cercando  di identificare le stasi (di QI/Sangue e Liquidi) o i loro deficit , come pure gli alterati rapporti con gli altri organi le visceri. Vengono ovviamente valutati i rapporti YIN/YANG del corpo, i loro deficit ed i loro eccessi.

Gaetano Arcovito
Psichiatra, ASP 5 Messina
Esperto in Agopuntura, Omeopatia, Iridologia
Direttore della Scuola di Naturopatia Agorà Emc

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