Siciliani che vivono all’estero? Un legame sempre più social

Il “Progetto Sicilia nel Mondo” dell’associazione “L’Aquilone” Onlus di Messina, è sbarcato alla RAI con il direttore Domenico Interdonato, che è stato ospite del programma tv “Rai Community”, condotto da Benedetta Rinaldi e Alessio Aversa. “Community l’Altra Italia” è un programma Rai ricco di contenuti, dedicato agli italiani che vivono all’estero.

Il programma è di fatto un contenitore di diverse rubriche con ospiti e filmati da quei Paesi dove la presenza degli italiani è più forte. Domenico Interdonato, direttore del “Progetto Sicilia nel Mondo” a Rai Community, intervistato dalla conduttrice Benedetta Rinaldi, ha parlato dell’Associazione “L’Aquilone” Onlus e del “Progetto Sicilia nel Mondo”, dedicato ai siciliani, che ha l’obiettivo di mettere in connessione tutte le realtà siciliane sparse per il mondo, utilizzando la comunicazione di riflesso i media, con il supporto dei social. Costretti, nel corso dei decenni, a lasciare la loro amata Isola per cercare lavoro e fortuna, i siciliani residenti all’estero costituiscono la più numerosa comunità di “emigranti”, suddivisi tra i tanti paesi. Il dato elaborato dal dipartimento Lavoro dell’assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro della Regione Sicilia mette in evidenza come il 17 per cento degli italiani che vivono all’estero sono proprio siciliani. E dai gruppi Facebook ai siti che celebrano le eccellenze siciliane nel mondo, il web registra un grande fermento che testimonia come sia molto sentita l’esigenza di “fare rete” per scambiare informazioni sull’Isola, cosa resa oggi più semplice grazie anche alle numerose testate online, ma anche per creare una sorta di “famiglia virtuale”.

Quando è nato “Progetto Sicilia nel Mondo” e con quali finalità?
“Progetto Sicilia nel Mondo” dell’associazione “L’Aquilone” Onlus è nato a inizio anno e si prefigge, con la sua azione, di tenere in vita i legami storici e culturali con la Sicilia, degli oltre 8milioni di siciliani sparsi nei cinque continenti utilizzando la comunicazione e i social. Inoltre, abbiamo anche lo scopo di promuovere le donazioni alla nostra Associazione, linfa vitale per i progetti. Il progetto è curato da me, dal presidente Rosario Lo Faro e dalla dinamica coordinatrice Carmen Intile.
Avete dichiarato di voler creare rete tra tutti i siciliani nel mondo, compresi i giovani “digitali” e gli emigranti della terza età: in che modo?

Ascoltiamo la voce dei siciliani e diamo loro la giusta attenzione mediatica. Vogliamo continuare i legami storici e, allo stesso tempo, cercare nuove strade da percorrere per mettere in rete i siciliani, rivolgendoci anche ai tanti giovani “digitali” che si trovano all’estero per lavoro o studio, senza trascurare i nuovi migranti della terza età.
Tra i vostri strumenti, anche il giornale “FiloDirettoNews”, di cui lei è direttore: quanto spazio avranno le storie dei siciliani nel mondo?
Il Giornale “FiloDirettoNews” è a disposizione di tutti i siciliani e continuerà a ospitare i vari contributi, nella rubrica “Progetto Sicilia nel Mondo”, una rubrica che già contiene tanti articoli interessanti. Per quanto riguarda le attività culturali e associative, a noi arrivano le bozze di articolo con foto e noi li tramutiamo in pezzi da pubblicare e poi da inviare come comunicato alle agenzie di stampa. Poi, c’è il gruppo social a cui si può chiedere l’iscrizione “Progetto Sicilia nel Mondo”, qui la condivisione è palese e immediata.

Avete molti sostenitori in ogni parte del mondo, anche personaggi illustri: chi vogliamo citare?
Sì, abbiamo dei sostenitori, privati, aziende, enti e associazioni; il più importante è Mr Stephen Roy, magnate americano di Boston.
I prossimi progetti quali saranno?
Nell’immediato, stiamo incrementando i contatti, con l’aiuto dei social e di tutto ciò che comunica: giornali web, radio, tv, web tv. In prospettiva, stiamo realizzando progetti turistici culturali di ampio respiro, per far conoscere l’enorme patrimonio storico, artistico e culturale isolano, perché, oltre a dialogo, ci proponiamo di dare anche dei servizi.

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