La Sicilia sempre “più vicina” all’Italia. All’inaugurazione del nuovo tracciato ferroviario Campofelice di Roccella-Ogliastrillo, il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ha affrontato il tema del corridoio Palermo-Catania-Messina, dell’ alta velocità e dell’immancabile ponte sullo Stretto. Con lui, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e il candidato alla presidenza della Regione, Fabrizio Micari, che, forse in estasi da campagna elettorale, si è lanciato in una previsione fin troppo ambiziosa: “Nel 2030 la Sicilia sarà la piattaforma logistica del Mediterraneo”.

Per Delrio sarà la “cura del ferro” a dare nuova linfa ai trasporti siciliani.  Degli investimenti mirati che dovrebbero concludere alcuni dei cantieri aperti da tempo: il collegamento con l’aeroporto di Punta Raisi, la Palermo-Agrigento velocizzata sino ad Augusta e la pubblicazione del bando per l’alta velocità tra Bicocca e Catena-Nuova. E infine un evergreen che in periodo d’elezioni fa sempre il suo effetto: il famigerato ponte sullo Stretto: “Il vecchio progetto è morto, è stato cancellato dal governo Monti. Dobbiamo fare il corridoio Napoli-Palermo, che è un corridoio europeo, quindi va valutata anche l’ ipotesi di un collegamento diretto, stiamo completando uno studio di fattibilità, che deve mettere a confronto le varie opzioni in ballo, valutando tutti i pro e i contro. L’orientamento del governo è non ricorrere a un project financing . Pensiamo che sia giusto, visto che è un corridoio europeo, ricorrere a risorse dello Stato“.

Dopo aver eguagliato i tempi di percorrenza da Reggio Calabria a Roma a quelli tra la capitale e Torino,  l’attenzione si sposta quindi sulla velocizzazione dei tempi (biblici) in Sicilia. Compreso l’attraversamento dello Stretto. A tal proposito Rfi ha comunicato la sua proposta di un collegamento ogni 15 minuti, aumentando così le corse fino a 23 coppie al giorno. “Il numero delle corse però -mette in guardia l’amministratore delegato Maurizio Gentile – dipenderà dai contratti di servizio che verranno fatti“.

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