Genovese: «Sburocratizziamo»

Ospite a Villafranca, il più giovane e forse anche il più criticato candidato delle regionali Luigi Genovese, 21 anni, figlio dell’ex sindaco di Messina, Francantonio Genovese ha incontrato gli allievi della scuola calcio dell’A.S.D. Città di Villafranca Tirrena. Schivo alle interviste, Genovese si è impegnato a “fornire l’erba sintetica per il campo di calcio, per poter permettere ai giovani atleti di proseguire le attività sportive” assicurando il suo “completo sostegno alle eccellenze siciliane che possono provenire dal settore agonistico”.

Uno dei suoi cavalli di battaglia sono i finanziamenti europei, di cui ricorda sempre l’importanza per il rilancio dell’economia in Sicilia. Dato che ha affermato di voler operare una netta cesura con il passato, quali sono state le modalità di fruizione dei finanziamenti europei e quali sono le novità che il vostro gruppo vorrebbe apportare alla loro gestione?
Purtroppo fino ad oggi la questione dei finanziamenti europei ha avuto poco seguito, per il semplice fatto che, una volta che la Sicilia otteneva i fondi europei, a causa di preoccupazioni e di pressioni esterne, le cifre destinate alla nostra regione venivano bloccati. Dopo un anno, i finanziamenti venivano sottratti alla Sicilia ed assegnati agli altri Stati. Questo è un aspetto centrale. Se penso infatti all’Austria, non posso non citare il modo in cui quella nazione ha adoperato i fondi: il rifacimento delle autostrade. Questo fatto potrebbe far sorridere amaramente, dato che con quei fondi, che potevano essere utilizzati per noi, l’Austria è riuscita a risolvere un problema non dissimile al nostro, appunto quello dello stato pessimo in cui versano i collegamenti autostradali. Di conseguenza, la questione dei finanziamenti europei può essere risolta velocizzando i tempi per usufruirne. La Sicilia non può fare altro che contare su aiuti esterni, dato che le casse degli enti locali, dei Comuni soprattutto, ma anche della stessa Regione, risultano vuoti.

Quali sarebbero allora le azioni volte a una più agevole fruizione dei fondi europei da parte di imprenditori e cittadini che volessero fondare proprie imprese?
Esiste già uno sportello unico presso cui vengono convogliati i finanziamenti europei, in cui possono essere studiati tutti i progetti inviati per la loro approvazione. Purtroppo lo sportello, ad oggi, non ha funzionato in modo adeguato, rivelandosi quasi sempre chiuso. L’idea è quella di attivare proprio questo sportello unico e renderlo efficiente per attendere ai doveri che gli competono.

Ci siamo concentrati finora solo sui finanziamenti europei. Non si possono però dimenticare le azioni che devono essere intraprese per riattivare l’economia siciliana dall’interno, facendo leva sulle potenzialità della regione. Quali le scelte per sviluppare queste potenzialità?
In questo senso il programma di Musumeci è abbastanza completo. Lui parla molto bene di infrastrutture, dobbiamo puntare su quello. Sono tantissime le tematiche da affrontare. Naturalmente non si può fare tutto in un giorno, ma sono convinto che il candidato Presidente Nello Musumeci non soltanto riuscirà a vincere, ma sarà capace di incidere sullo sviluppo che la Sicilia merita.

Nell’intervento di stasera ha parlato del fatto che i suoi detrattori hanno solo fatto una polemica sterile sui suoi rapporti di parentela, senza concentrare l’attenzione, o anche le loro critiche costruttive, sul merito delle proposte con cui ha contribuito alla stesura del manifesto programmatico di “Diventerà bellissima”. A tal proposito, quali sono state le scelte per cui si è battuto?
L’apporto che ho cercato di dare è principalmente quello dell’impegno in prima persona. Sono tantissime le tematiche che vanno affrontate. Penso alla sanità, alle infrastrutture, alla banda larga e ultra larga e soprattutto alla sburocratizzazione. Quest’ultimo aspetto è di importanza focale se si vuole che la Sicilia possa sperare nel rilancio e in maggiore dinamicità, in contrasto con l’immobilità a cui è stata relegata negli ultimi anni (scopri tutti i particolari del resto dell’intervista sul settimanale 100Nove Press in edicola o nell’area abbonati).

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