“I siciliani” al Johannesburg

Dopo il successo ottenuto al Piccadilly Circus di Londra nel settembre dell’anno scorso, sbarca in Sudafrica l’ultimo lavoro di Francesco Lama “I Siciliani” già presentato nel giugno 2016 al Taormina FilmFest nella sezione “Filmmaker in Sicilia”. Nel cast, tra gli altri, Maria Grazia Cucinotta, Leo Gullotta, Adriana Tuzzeo, Ninni Bruschetta e Pietrangelo Buttafuoco. Un film-documentario che vuole essere un’indagine psicologica sull’animo del siciliano, sui più reconditi modi di essere e di manifestare la cosiddetta sicilianità. Chi sono veramente i siciliani?

Francesco Lama ci spiega che in realtà nessuno può veramente conoscerli e capirli. Essendo stata la Sicilia dominata nel corso dei secoli dai fenici, dai greci, dai romani, dai bizantini, dagli arabi, dai normanni e dagli spagnoli, i vari “siciliani” che si sono succeduti, di fatto non conquistarono mai la propria terra, ma finirono per disprezzarla e per maltrattarla. La politica siciliana corrotta unita a un senso di indifferenza aleggia sui siciliani e la loro terra. Nonostante tutti i problemi che la regione ha affrontato per anni – in primis la mafia, che nel film ha solo un piccolo riferimento, rappresentata dal mafioso Don Ciccu (Tony Sperandeo) - i siciliani ritengono comunque di essere sempre i migliori. "Semu li megghiu!" è il leit-motiv del film e non è difficile scoprire perché. Tradizioni, cibo, patrimonio culturale e natura rendono la Sicilia la meta ideale se non per tutti quantomeno per tanti. Ma la Sicilia non ha ancora scoperto e valorizzato il suo potenziale turistico e da decenni purtroppo ha costretto la sua gente ad andare all'estero per trovare un lavoro e ottenere una vita migliore. Anche l’attrice messinese Maria Grazia Cucinotta ha dichiarato più volte la sua intenzione di voler vivere stabilmente nella sua amata regione se solo avesse l'opportunità di poterci lavorare. Ma purtroppo non lo fa, come molti altri. Nonostante le osservazioni negative necessarie, Francesco Lama vuole concludere il suo documentario con un barlume di speranza per la Sicilia e per i siciliani.

Dietro un folto gruppo di vecchie donne vestite di nero che camminano su una spiaggia, una giovane ragazza vestita di bianco si muove in avanti tenendo in bella vista un bambino di 3 mesi (nella fattispecie proprio il figlio del regista). A presentare il film, sabato 11 novembre al Bioscope di Johannesburg, sarà Beppe Manno, siciliano di Agira, direttore artistico dei “Corti d’Autori” rassegna itinerante che ha toccato decine e decine di location siciliane e che, nell’occasione, si appresta a varcare l’Oceano. Infatti, giorno 8 novembre, Beppe Manno e i suoi corti siciliani (realizzati da autori siciliani o aventi come location la Sicilia) saranno protagonisti al Circolo Culturale Dante Alighieri di Johannesburg.

Orazio Leotta

Share:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial