5 Febbraio 2012




SOMMARIO


Prendeteci in giro
Il Comune di Messina, sull'orlo del baratro finanziario, ha chiesto alla Serit 60 milioni di arretrati per mancata riscossione di imposte. Da un primo sommario riscontro, il 30% delle richieste avanzate sono intestate a soggetti passati a miglior vita. Il resto delle cartelle presentano due caratteristiche: non sono state mai inviate, oppure hanno difetti di notifica. Il Comune dovrà ora pagare una maxiparcella al legale cui ha dato incarico per fare una causa "persa" alla Serit. In questa vicenda c'è il disastro prodotto dalla politica negli ultimi anni. E la sensazione diffusa dei cittadini di sentirsi presi in giro. In dieci anni l'Italia da settima potenza mondiale è passata, nelle classifiche sulla libertà di stampa al 132 posto, poco sopra il Borundi. Le capriole dell'Italia, diventano poi recita a soggetto nella Regione Sicilia. Qui ci voleva una commssione presieduta da un onorevole pidiessino, Philippe Panarello, per certificare il disastro della Formazione professionale. Un'altra commissione presideduta dal neo Mpa Richard Savona, ha accertato invece i disastri della gestione di E-Servizi, la società mista regionale che avrebbe dovuto curare l'informatizzazione. Si va alla liquidazione con un contenzioso verso i privati di 70 milioni di euro. A fare un giro poi per siculi assessorati si scopre l'anomalia: se c'è una cosa che funziona davvero, la notizia diventa questa. In bilico, tra conforto e...tanto sconforto.


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